Nel cuore della Puglia, sulle sponde della gravina più imponente d’Europa, sorge l’Oasi LIPU Gravina di Laterza, un’area protetta di straordinario valore naturalistico dove il birdwatching raggiunge i suoi livelli più affascinanti. Con oltre 800 ettari di territorio, un canyon profondo 200 metri e una biodiversità eccezionale, questa riserva rappresenta una destinazione imprescindibile per chi desidera scoprire la ricchezza ornitologica del Sud Italia.
Una riserva di importanza europea: storia e riconoscimenti
L’Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza fu istituita nel 1984 sulla base della legge regionale sull’attività venatoria, ma il suo riconoscimento come Oasi LIPU risale al 1999. Nel corso dei due decenni successivi, la riserva ha ottenuto importanti riconoscimenti dalle istituzioni europee, italiane e regionali che confermano l’eccezionalità dei suoi ambienti e della fauna presente. È stata designata dal Ministero dell’Ambiente come Area Naturale Protetta, riconosciuta dall’Unione Europea come Zona a Protezione Speciale (ZPS) e Sito di Importanza Comunitaria (SIC), e inserita nell’elenco internazionale dei siti I.B.A. (Important Bird Area) dall’organizzazione internazionale Birdlife International. La riserva è inoltre inclusa nel Parco Regionale Terra delle Gravine, che ne tutela e valorizza il patrimonio naturalistico.
L’ambiente: un canyon unico nel suo genere
La gravina di Laterza è il canyon più imponente di un sistema di gravine distribuite a ventaglio intorno al golfo di Taranto, con una lunghezza di 12 chilometri, una larghezza media di 500 metri e una profondità che raggiunge i 200 metri. Si tratta di incisioni rocciose con profilo caratteristico, formate su formazioni calcaree d’epoca cretacea, la cui origine è dovuta all’erosione operata dalle acque superficiali nel corso di milioni di anni. Questo paesaggio spettacolare crea un’habitat naturale di grande fascino, dove la gravina di Laterza spicca come la più imponente tra le circa sessanta incisioni che costituiscono il sistema denominato Arco jonico delle gravine.
Gli uccelli della gravina: specie rapaci e endemismi
L’Oasi è celebre per le sue specie di rapaci nidificanti, che includono il Capovaccaio, il Lanario, il Nibbio bruno e il Grillaio. Questi rapaci, insieme a molte altre specie di animali, garantiscono ai visitatori il contatto con un ambiente naturale insolito e di grande valore ecologico. La flora dell’area è caratterizzata da numerosi endemismi, spesso con la presenza di specie transadriatiche che rendono la biodiversità ancora più straordinaria. Durante i periodi di migrazione, l’Oasi diventa un punto privilegiato di osservazione per gli ornitologi, che possono documentare il passaggio di centinaia di uccelli migratori.
Come arrivare e orari di apertura
L’Oasi si trova all’indirizzo Via Selva San Vito, 74014 Laterza (TA), a circa 600 metri dal centro storico della cittadina, in direzione sud. Per raggiungerla da Taranto, è necessario percorrere la strada statale 7 che attraversa i centri di Massafra, Palagiano e Castellaneta. Attraversato Castellaneta, dopo circa 8 chilometri si volta a sinistra seguendo le indicazioni per Laterza, e dopo aver attraversato per intero il paese si arriva all’Oasi all’estrema periferia meridionale. È raggiungibile sia in auto che a piedi dal centro abitato.
L’Oasi è aperta tutto l’anno dal giovedì alla domenica. Attualmente, la visita deve essere prenotata presso il Responsabile dell’Oasi. Il regolamento è in fase di revisione e prevederà alcuni giorni nel corso della settimana destinati alla fruizione da parte di scolaresche (da giovedì a sabato) e alla visita di gruppi organizzati, famiglie e singoli visitatori (domenica e festività). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 339/3311947, inviare un’email a oasi.gravinadilaterza@lipu.it o alla casella vittoriogiacoia@tiscali.it.
Il birdwatching e le visite guidate
L’Oasi è una destinazione principale per gli amanti del birdwatching. Il centro visite, dotato di moderne strutture, offre tutte le informazioni necessarie sulla flora e fauna che popola il Parco regionale Terra di Gravine. La riserva è attrezzata con sentieri specificamente realizzati per l’osservazione ornitologica, che permettono ai visitatori di avvistare le specie di uccelli in modo non invasivo. È possibile partecipare a visite guidate organizzate dall’associazione LIPU con esperti ornitologi, che si occupano anche del censimento dell’avifauna. Durante gli eventi dedicati al birdwatching, i visitatori sono forniti di mappe con i punti di osservazione guidati e schede per l’identificazione delle specie.
Numerose iniziative ricorrenti arricchiscono l’offerta educativa dell’Oasi: il “Birdwatching dei piccoli e delle piccole” coinvolge i bambini in sfide al riconoscimento delle specie sotto forma di caccia al tesoro, mentre gli appuntamenti del progetto Eurobirdwatch organizzano escursioni in oasi guidate da esperti ornitologi dedicati al censimento dell’avifauna.
Sentieri e attrezzature
L’Oasi dispone di sentieri attrezzati che permettono di esplorare il canyon in sicurezza e di scoprire la straordinaria bellezza paesaggistica della gravina. I percorsi variano in lunghezza e difficoltà: è possibile investire da 1 a 4 ore o più per escursioni emozionanti di diverse durate. L’ingresso principale dispone di parcheggi auto e di un’area informazioni. Per le escursioni più impegnative è consigliato indossare scarpe da trekking, sebbene sia anche possibile effettuare semplici passeggiate. I visitatori possono avventurarsi in autonomia lungo i sentieri contrassegnati, oppure affidarsi alle visite guidate organizzate dall’associazione per un’esperienza più completa e approfondita.
Consigli pratici per la visita
Prima di partire è fondamentale prenotare la visita presso il Responsabile dell’Oasi, comunicando il numero di partecipanti e l’orario preferito. Si consiglia di portare con sé binocoli per un’osservazione ottimale della fauna ornitologica e una guida alle specie locali. Scarpe comode e impermeabili sono indispensabili, così come indumenti adatti alle condizioni climatiche della stagione. È utile portare una mappa dei sentieri e una macchina fotografica per documentare gli avvistamenti. Per chi desidera un’esperienza più consapevole e completa, è vivamente consigliato prenotare le visite guidate organizzate dalla LIPU con esperti naturalistici che sapranno illustrare gli aspetti ecologici, geologici e biologici della riserva. Le donazioni minime richieste (generalmente 5 euro) sono gratuite per i soci LIPU e contribuiscono al mantenimento e alla conservazione dell’area protetta.
