A Taranto cresce il malcontento per i lavori del Bus Rapid Transit (BRT), il sistema di trasporto pubblico che dovrebbe rivoluzionare la mobilità cittadina in vista anche dei Giochi del Mediterraneo del 2026. Se dall’amministrazione comunale viene presentata come un’opera strategica destinata a ridurre traffico ed emissioni, molti residenti denunciano una realtà diversa caratterizzata da cantieri, alberi abbattuti, parcheggi eliminati e pesanti disagi quotidiani.
I disagi concreti della città: viabilità, verde e parcheggi
In numerosi quartieri, i lavori starebbero modificando profondamente la viabilità, mentre la realizzazione delle nuove fermate susciterebbe perplessità tra automobilisti e residenti. Tra le contestazioni più ricorrenti figura quella relativa all’abbattimento di alberature adulte, considerate preziose soprattutto durante i mesi estivi.
Secondo quanto segnalato, circa 80 alberi sarebbero stati tagliati nella zona compresa tra via Acton e via Millo per consentire la realizzazione di infrastrutture collegate alla nuova linea di bus rapidi. Tra le alberature interessate figurerebbero anche alcuni ulivi, il cui espianto, secondo la normativa vigente, sarebbe consentito solo in casi specifici.
L’apertura contemporanea di cantieri in diverse zone della città avrebbe modificato sensibilmente la circolazione, ridotto la disponibilità di parcheggi e reso più difficile raggiungere numerose attività, generando disagi diffusi.
La posizione dell’amministrazione: piano di compensazione ambientale
L’amministrazione sostiene che gli interventi siano necessari per realizzare una mobilità più sostenibile e assicura un piano di compensazione ambientale con due nuovi alberi per ogni esemplare abbattuto, oltre alla delocalizzazione di altri alberi e alla realizzazione di piste ciclabili.
Secondo quanto riferito dall’assessora comunale all’Ambiente, sarebbe previsto un piano di compensazione ambientale con la piantumazione di circa 600 nuovi alberi. Tuttavia, rimangono interrogativi su dove questi alberi sarebbero piantati e quanti anni potrebbe richiedere il loro sviluppo.
Dubbi sulla trasparenza e richieste di chiarimenti
Alcuni consiglieri comunali avrebbero chiesto maggiore trasparenza sui numeri degli abbattimenti, sulle motivazioni tecniche e sul cronoprogramma delle ripiantumazioni. I cittadini chiederebbero se parte dei parcheggi eliminati possa essere recuperata, se alcune fermate possano essere ripensate nei punti più critici e dove verranno realmente piantati i nuovi alberi promessi in sostituzione di quelli abbattuti.
All’assessore comunale all’Ambiente sarebbero state rivolte richieste di chiarimento riguardanti il numero degli alberi abbattuti o espiantati nei vari cantieri cittadini, gli interventi di compensazione ambientale programmati e già realizzati, il tasso di attecchimento delle nuove piantumazioni e le modalità di monitoraggio, le risorse destinate alla manutenzione e all’irrigazione, nonché eventuali misure previste qualora le nuove piantumazioni non dovessero sopravvivere.
Confesercenti e le associazioni chiedono confronto permanente
Confesercenti CasaImpresa Taranto avrebbe manifestato preoccupazione per le ripercussioni che i cantieri starebbero avendo sulla viabilità cittadina e sulle attività economiche, chiedendo all’amministrazione comunale un confronto stabile con tutti i soggetti coinvolti.
L’associazione avrebbe chiesto l’istituzione immediata di un Tavolo Permanente di Concertazione sulla BRT, che coinvolga Amministrazione comunale, soggetti attuatori, tecnici, associazioni di categoria, comitati dei cittadini e rappresentanti dei quartieri interessati, auspicando un confronto stabile, trasparente e continuo, capace di affrontare tempestivamente le criticità che emergono.
Un dibattito che divide la città
Il progetto del Bus Rapid Transit continuerebbe a dividere Taranto. Da una parte chi considera l’opera indispensabile per modernizzare il trasporto pubblico e preparare la città alle sfide future. Dall’altra cresce il numero di cittadini che denuncia un prezzo rilevante in termini di verde urbano, parcheggi e qualità della vita.
Con i lavori già appaltati e finanziati anche attraverso il PNRR, fermare il BRT apparirebbe attualmente difficile. Secondo osservatori, sarebbe possibile verificare con tecnici e amministrazioni eventuali correttivi capaci di ridurre l’impatto dei cantieri sulla città, migliorando viabilità, sicurezza, parcheggi e accessibilità.
Il dibattito risulta aperto e, con l’avanzare dei cantieri, è destinato a intensificarsi.
