Mitili decontaminati in 30 giorni: lo studio positivo tra Mar Piccolo e Mar Grande

Un progetto coordinato dal Commissario Straordinario per la bonifica di Taranto ha valutato la capacità di decontaminazione dei mitili trasferiti dal Primo Seno del Mar Piccolo alle acque del Mar Grande o del Secondo Seno, grazie alla collaborazione di ARPA Puglia, ASL Taranto, CNR, Capitaneria di Porto e Comune di Taranto.

I risultati dello studio: 30 giorni per la detossificazione

I dati preliminari evidenziano una straordinaria capacità di detossificazione dei molluschi dopo trenta giorni dal loro trasferimento in acque più salubri. Tale riscontro, supportato da studi biometrici e analisi chimiche rigorose su diossine e PCB, rappresenta un dato scientifico di rilievo per l’intero settore della mitilicoltura.

Un equilibrio tra tutela della salute e economia locale

Il progetto sperimentale ha inteso rispondere con rigore scientifico alla stringente necessità di mitigare l’impatto socio-economico derivante dalla Ordinanza Regionale n.1989/2011, che aveva rappresentato una sfida significativa per i mitilicoltori tarantini. I dati aprono la strada a una auspicata e scientificamente fondata revisione dell’attuale Ordinanza regionale n.1989/2011, garantendo al contempo la massima sicurezza alimentare per i consumatori e la sopravvivenza di una tradizione produttiva storica.

Cronologia del progetto e scadenze

L’iniziativa, avviata nel settembre 2024, ha condotto una serie di campionamenti e analisi approfondite. L’analisi integrata dei dati è prevista entro il 30 giugno 2026 e potrà costituire un supporto tecnico-scientifico anche per il dissequestro delle aree del primo seno del Mar Piccolo.

Il contesto ambientale di Taranto

Il bacino è stato influenzato da un intenso processo di industrializzazione che ne ha determinato l’inserimento tra le 15 aree classificate “ad alto rischio ambientale”. La temperatura riveste una particolare importanza nel contesto riferito ai mari di Taranto, in quanto, talvolta, specialmente nel secondo seno del Mar Piccolo, nei periodi stagionali più caldi può risultare talmente elevata da comportare forte criticità nell’allevamento dei mitili, sino a causare morìe del prodotto.

Le analisi tecniche: diossine e PCB

Le Parti si propongono congiuntamente di valutare la dinamica di decontaminazione dei mitili allevati nel Primo Seno del Mar Piccolo, soggetti a fenomeni di bioaccumulo da parte di inquinanti (tra cui diossine e PCB) in periodi successivi al loro trasferimento in aree idonee del Mar Grande. Sono stati effettuati 1.247 prelievi mirati alla ricerca di diossine e PCB, da cui sono emerse 126 non conformità, tutte relative a mitili del Primo Seno del Mar Piccolo.

Prospettive per il settore mitilicolo tarantino

I risultati di questo studio rappresentano una speranza concreta per uno dei settori storici più importanti dell’economia tarantina. L’ordinanza regionale n. 379/24 proibisce la raccolta e vendita dei mitili adulti in quell’area, pur consentendo la movimentazione del novellame (soggetti giovani) previa certificazione. Lo studio potrebbe aprire scenari di revisione normativa basati su dati scientifici robusti. Il progetto giungerà alla sua conclusione con l’analisi integrata dei dati entro il 30 giugno 2026.

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