Incendi in Puglia: criticità nel sistema di prevenzione, 70 milioni spesi ma problemi organizzativi

Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha sollevato critiche sulla gestione della lotta agli incendi in Puglia durante una seduta della Commissione Consigliare sulla protezione civile e gli incendi boschivi. Secondo il gruppo, nonostante gli investimenti regionali, il sistema presenterebbe diverse criticità organizzative.

Le criticità segnalate
Stando alle denunce del partito, la Regione Puglia si troverebbe in difficoltà sul fronte della protezione civile, con convenzioni scadute, colonne mobili indebolite e strumenti operativi non pienamente funzionanti. La situazione risulterebbe particolare considerando che la Puglia rientra tra le tre regioni italiane (insieme a Umbria e Marche) che non dispone di mezzi aerei antincendio propri.

La questione della flotta aerea
Fratelli d’Italia aveva richiesto di ascoltare il capo della Protezione civile per comprendere le ragioni delle gare andate deserte per l’acquisizione di mezzi aerei, con un importo a base d’asta di 10 milioni di euro. Secondo quanto riferito, durante l’estate scorsa per spegnere un incendio in Capitanata il mezzo avrebbe dovuto arrivare da Genova.

Il contributo del volontariato
Il gruppo ha ripresentato una mozione per verificare lo stato dei mezzi antincendio acquistati con fondi pubblici della Protezione civile. Secondo la segnalazione, i volontari delle associazioni AIB si troverebbero a fronteggiare gli incendi con risorse proprie, non sempre adeguate.

Gli interventi regionali di prevenzione
La Regione Puglia ha comunque attivato programmi per la prevenzione degli incendi boschivi. Tramite la Sezione Gestione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali, intende promuovere azioni mediante contributi ai comuni per ripulitura delle fasce tagliafuoco, rimozione di erba secca e formazione sulla prevenzione. Risultano ammessi 34 comuni pugliesi a finanziamenti per un totale di oltre 2,7 milioni di euro destinati alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi.

Implicazioni per il tarantino
Per i cittadini e le amministrazioni della provincia di Taranto, la gestione della prevenzione incendi rimane una questione rilevante. Le aree boschive e gli agroecosistemi provinciali risulterebbero esposti ai rischi stagionali, particolarmente nei mesi estivi quando temperature elevate e siccità facilitano la propagazione del fuoco.

Rimangono aperte le questioni sollevate dall’opposizione sui tempi di utilizzo dei 70 milioni di euro nel bilancio regionale per la protezione civile, sulla definizione di un piano per l’acquisizione di mezzi aerei antincendio e sul coordinamento dei volontari AIB con le risorse regionali.

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