Mar Piccolo: approvato intervento da 500mila euro per rimuovere relitti e rifiuti

Mezzo milione di euro per liberare il Mar Piccolo da relitti, rifiuti e manufatti abbandonati che minacciano ambiente, paesaggio e sicurezza pubblica. È questa la decisione approvata durante l’incontro tecnico di monitoraggio del CIS Taranto, su proposta del Commissario straordinario per le bonifiche Vito Felice Uricchio.

L’intervento nel dettaglio

L’intervento riguarda coste, arenili e fondali del Mar Piccolo e punta a rimuovere materiali spiaggiati o affondati considerati potenziali fonti di inquinamento. Lo stanziamento approvato ammonta a 500.000 euro e servirà ad avviare misure di prevenzione ambientale attraverso la rimozione e la gestione di manufatti, materiali e rifiuti presenti lungo le coste, sugli arenili e nei fondali.

I tempi di realizzazione

L’operazione sarà realizzata attraverso una convenzione tra il Commissario straordinario e il Comune di Taranto, una volta conclusa la procedura di riprogrammazione delle risorse. Il Commissario straordinario Vito Felice Uricchio ha sottolineato la collaborazione tra Ministero dell’Ambiente, CIS e Comune di Taranto, annunciando che gli interventi saranno avviati in tempi rapidi.

Significato strategico per i Giochi del Mediterraneo

L’operazione assume un valore ancora più urgente in vista dei Giochi del Mediterraneo, previsti nella seconda metà di agosto 2026, che avranno nel Mar Piccolo uno degli scenari più importanti. Il Mar Piccolo, inserito nel Sito di Interesse Nazionale di Taranto, sarà uno dei luoghi simbolo dei Giochi del Mediterraneo del 2026, e per questo la rimozione dei relitti e dei rifiuti viene considerata un intervento urgente sia sotto il profilo ambientale sia per l’immagine della città.

Il ruolo della Commissione Internazionale Strategica

Il Responsabile Unico del Contratto del CIS Taranto, Dario Iaia, ha definito l’approvazione dell’intervento un passaggio decisivo per collegare le bonifiche ambientali al rilancio economico, turistico e della mitilicoltura.

Monitoraggio e bonifiche: il contesto più ampio

L’intervento rappresenta un tassello cruciale all’interno di una strategia più complessiva di tutela e rigenerazione del bacino del Mar Piccolo. La Guardia di Finanza impiegherà nel territorio tarantino la propria avanguardia tecnologica aeronavale, sviluppando un’estesa attività di ricognizione aerea mediante sensori di telerilevamento ad altissima precisione per individuare potenziali sorgenti inquinanti, e integrerà le rilevazioni con i dati satellitari dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

La bonifica del Mar Piccolo costituisce una priorità consolidata per le autorità competenti: la rimozione di relitti e rifiuti rappresenta il primo passo verso un recupero più ampio del Mar Piccolo, da anni al centro delle politiche di bonifica ambientale.

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