La Procura di Taranto avrebbe aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento senza persone indagate, in relazione alla morte di Giulio Razzano, il ventenne trovato senza vita ai piedi della gravina del centro storico di Castellaneta.
Ricostruzione dei fatti
Giulio Razzano risulterebbe scomparso nel pomeriggio di martedì 23 giugno quando si era allontanato dalla propria abitazione di via del Mercato senza fare ritorno. Il corpo del giovane è stato rinvenuto nella gravina al termine delle operazioni di ricerca che hanno impegnato per ore carabinieri, vigili del fuoco, soccorso alpino, protezione civile e numerosi volontari. Secondo quanto ricostruito, il corpo era nella gravina, circa 150 metri sotto il Belvedere, e il recupero avrebbe richiesto l’intervento di soccorritori specializzati.
Le indagini in corso
L’obiettivo degli investigatori sarebbe ricostruire le ultime ore di vita del giovane e verificare se vi siano eventuali responsabilità di terzi. Le indagini sarebbero affidate ai carabinieri, che starebbero ascoltando familiari, amici e conoscenti per delineare il contesto in cui è maturata la tragedia. L’indagine, coordinata dalla procuratrice Eugenia Pontassuglia e affidata al pm Marco Colascilla Narducci, punterebbe a chiarire le ragioni del gesto e a verificare l’eventuale esistenza di pressioni o episodi di bullismo. Gli investigatori starebbero inoltre analizzando il cellulare del giovane e ascoltando amici e conoscenti per ricostruire le sue relazioni e gli ultimi contatti.
Chi era Giulio Razzano
Giulio Razzano, diplomato lo scorso anno al liceo “Orazio Flacco”, coltivava il sogno di intraprendere la carriera di attore. Gli amici lo descrivono come un ragazzo solare, socievole e spiritoso. Secondo quanto riferito dalla famiglia, il giovane avrebbe affrontato episodi di prevaricazione prima della tragedia.
Il cordoglio della comunità
Il sindaco Gianni Di Pippa ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. La comunità di Castellaneta si troverebbe in queste settimane a confrontarsi con il dolore seguito al ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Razzano.
