Incendio nell’impianto Monteco a Francavilla Fontana: colonna di fumo visibile da chilometri

Un vasto incendio è divampato nella mattinata di venerdì 5 giugno all’interno dell’impianto Monteco situato sulla strada provinciale che collega Francavilla Fontana a San Vito dei Normanni. Il rogo ha interessato un’area destinata allo stoccaggio dei rifiuti dell’Aro, coinvolgendo in particolare materiali plastici e generando una densa colonna di fumo nero visibile a diversi chilometri di distanza.

Omicidio Bakari Sako a Taranto: confermata la carcerazione per quattro minori, attesa per l’udienza sui maggiorenni

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato la detenzione negli istituti penali minorili per i quattro ragazzi coinvolti nell’omicidio di Bakari Sako. La difesa aveva chiesto il trasferimento in comunità o gli arresti domiciliari, ma la richiesta è stata respinta. Una nuova udienza è fissata per il 4 giugno per decidere sulla posizione dei due maggiorenni detenuti.

Due incidenti nelle acciaierie di Taranto: operai trasportati in ospedale

Due distinti incidenti sul lavoro si sono verificati nella tarda mattinata all’interno dello stabilimento di Acciaierie d’Italia di Taranto, coinvolgendo operai di ditte dell’indotto. Entrambi sono stati trasportati in ospedale per accertamenti diagnostici. Le dinamiche degli episodi sono ancora in fase di ricostruzione da parte delle autorità competenti.

Due operai feriti all’ex Ilva: incidenti in Agglomerato e Altoforno 4

Due distinti incidenti sul lavoro si sono verificati nella tarda mattinata dello scorso 4 giugno all’interno dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto. Due operai, entrambi impiegati da ditte dell’indotto esterno, sono rimasti feriti e trasportati in ospedale per gli accertamenti del caso. Secondo le prime informazioni, le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione, ma sono in corso le verifiche sulla dinamica dei due episodi.

Ex Ilva, due incidenti sul lavoro a Taranto: operai feriti negli ultimi reparti

Due incidenti sul lavoro si sono verificati oggi nello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto, l’ex Ilva. Il primo episodio è avvenuto nell’area Afo 4, dove un lavoratore di una ditta d’appalto ha riportato un trauma da schiacciamento alla mano sinistra. Un secondo incidente si è verificato nel reparto Agglomerato, in zona Omo, dove un mezzo appartenente a una ditta esterna si è ribaltato durante le attività operative. Nell’incidente un operaio avrebbe battuto la testa e viene sottoposto ad accertamenti sanitari per verificare le sue condizioni.

Taranto, operazione Argan: due arresti per estorsioni. Nel mirino un sistema di intimidazione territoriale

Due persone sono state arrestate nella mattinata del 3 giugno dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Lecce. L’operazione rappresenta lo sviluppo dell’inchiesta Argan dello scorso dicembre, che aveva già portato a 11 indagati. Complessivamente, l’indagine coordinata dalla DDA di Lecce e dalla Procura di Taranto riguarda 12 persone, accusate di estorsioni ambientali pluriaggravate ai danni di imprenditori della provincia.

Scontro tra ambulanza del 118 e auto a Taranto, UIL FP riapre il dibattito sul riconoscimento dell’autista soccorritore

Un’ambulanza del 118 impegnata in un intervento di emergenza si è scontrata ieri sera con un’autovettura a Taranto, all’incrocio tra via Capitanata e via Umbria. A seguito dell’impatto sono rimasti feriti, fortunatamente in maniera non grave, l’autista dell’ambulanza, un infermiere, un soccorritore e il conducente dell’auto coinvolta. Sull’accaduto interviene la UIL FP, che riapre il dibattito sul riconoscimento ufficiale della professionalità degli autisti soccorritori.

Omicidio Bakari Sako, il Riesame conferma il carcere per i quattro minori

Taranto – Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato la custodia cautelare in carcere per i quattro minori coinvolti nell’omicidio di Bakari Sako, il bracciante di 35 anni originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia. I giudici hanno respinto la richiesta della difesa, che puntava a una misura più lieve, come il trasferimento in una comunità o gli arresti domiciliari.