Un’ambulanza del 118 sarebbe rimasta coinvolta in uno scontro con un’autovettura a Taranto nella serata di ieri, all’incrocio tra via Capitanata e via Umbria. Il mezzo sanitario della postazione Taranto Centro era in fase di trasporto verso l’ospedale Santissima Annunziata.
A bordo dell’ambulanza viaggiava una donna di circa 91 anni, che avrebbe accusato un arresto cardiaco nella propria abitazione e sarebbe stata sottoposta a manovre di rianimazione con supporto del dispositivo automatico Lucas durante il tragitto verso il nosocomio.
A seguito dell’impatto, avrebbero riportato ferite il conducente dell’ambulanza, un infermiere, un soccorritore e il conducente dell’auto coinvolta. Secondo le prime informazioni, il soccorritore avrebbe subito le conseguenze più significative con una prognosi di 15 giorni. Una seconda ambulanza avrebbe preso in carico l’anziana paziente, proseguendo il trasferimento in codice rosso al pronto soccorso, mentre gli altri feriti sarebbero stati accompagnati in ospedale per accertamenti.
Gli agenti della polizia di Stato sarebbero intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi e la ricostruzione della dinamica. Le cause dell’incidente sono attualmente in fase di accertamento.
La UIL FP e il riconoscimento dell’autista soccorritore
L’episodio tarantino riaccende i riflettori sulla battaglia sindacale per il riconoscimento della figura dell’autista soccorritore. La UIL FPL Taranto ha recentemente raggiunto una posizione di primo piano nel comparto del 118 in città, passando da ultima a prima sigla sindacale in termini di rappresentanza. A livello nazionale, la UIL FPL ha istituito il primo Coordinamento Nazionale 118, con l’obiettivo di riconoscere ufficialmente la figura dell’autista soccorritore come professione sanitaria strutturata.
Secondo la rivendicazione sindacale, gli autisti soccorritori operano quotidianamente con dedizione ma continuano a restare privi di riconoscimento formale, con standard formativi disomogenei da regione a regione. La loro attività va oltre la semplice guida del veicolo, includendo collaborazione attiva con medici e infermieri nelle operazioni di primo soccorso.
Il 25 febbraio 2026 la Commissione Affari Sociali della Camera ha adottato il testo base di una proposta di legge volta a colmare questo vuoto normativo nel sistema dell’emergenza-urgenza.
