Un operaio di 60 anni avrebbe riportato ferite la notte scorsa nello stabilimento ex Ilva di Taranto dopo essere caduto mentre cercava di allontanarsi da un escavatore interessato da un principio di incendio. L’infortunio si sarebbe verificato intorno alle 3.30 nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf), nell’area Acciaieria 2.
Secondo la ricostruzione delle fonti sindacali, il lavoratore, dipendente di Acciaierie d’Italia, era alla guida del mezzo quando avrebbe notato le fiamme, probabilmente originate da un problema alla batteria. Nel tentativo di abbandonare rapidamente l’escavatore per mettersi in sicurezza, sarebbe saltato a terra, procurandosi quelle che vengono descritte come gravi lesioni.
Secondo fonti della Uilm, l’operaio, originario di Massafra, avrebbe riportato fratture multiple, tra cui quella del femore. Dopo i primi soccorsi sarebbe stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove risulterebbe ricoverato.
L’episodio avrebbe allarmato i sindacati dei metalmeccanici. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb avrebbero chiesto al direttore dello stabilimento e ad altre figure responsabili un tavolo di confronto e l’avvio di un’indagine congiunta sull’accaduto. I sindacati dei metalmeccanici sottolineano come la dinamica palesemrebbe una situazione di imminente pericolo per l’incolumità del lavoratore.
Le organizzazioni avrebbero inoltre richiesto documentazione tecnica approfondita relativa all’escavatore coinvolto, inclusi libretto d’uso e manutenzione, registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici. È stata inoltre richiesta la verifica della presenza, dell’idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo.
L’episodio rappresenterebbe un ulteriore momento di preoccupazione per la sicurezza nello stabilimento siderurgico tarantino.
