Un operaio di 60 anni avrebbe subito gravi lesioni cadendo dalla cabina di un escavatore interessato da un principio di incendio nello stabilimento ex Ilva di Taranto, nella notte scorsa. L’infortunio si sarebbe verificato intorno alle 3.30 nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf), nell’area Acciaieria 2.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore, dipendente di Acciaierie d’Italia, era alla guida del mezzo quando avrebbe notato le fiamme, probabilmente originate da un problema alla batteria. Nel tentativo di abbandonare rapidamente l’escavatore per mettersi in sicurezza, sarebbe saltato a terra, procurandosi gravi lesioni.
Secondo fonti della Uilm, l’operaio, originario di Massafra, avrebbe riportato fratture multiple, tra cui quella del femore, e ulteriori traumi a un braccio. È stato immediatamente soccorso e affidato alle cure dei sanitari del Santissima Annunziata di Taranto.
L’incidente si sarebbe verificato nell’area GRF dell’Acciaieria 2, un’area sotto sequestro dal 2012 per le note vicende giudiziarie del siderurgico. Il reparto Gestione rottami ferrosi è dedicato alla ricezione, cernita, frantumazione e stoccaggio dei rottami ferrosi utilizzati nel ciclo produttivo dell’acciaio.
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb avrebbero richiesto al direttore dello stabilimento e ai responsabili coinvolti un tavolo di confronto e l’avvio di una indagine congiunta sull’episodio. Secondo i sindacati dei metalmeccanici, la dinamica palese una situazione di imminente pericolo per l’incolumità dei lavoratori.
Sarebbe stata richiesta la trasmissione della documentazione tecnica relativa al mezzo coinvolto, inclusi libretto d’uso e manutenzione, nonché verifica degli impianti elettrici, idraulici e dei sistemi antincendio a bordo dell’escavatore.
Le condizioni del lavoratore rimangono sotto osservazione presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.
