Un giudice di pace avrebbe condannato nei giorni scorsi a 600 euro di multa uno dei due poliziotti che, ad agosto 2020, avrebbe sparato contro due agricoltori scambiati per rapinatori in fuga nella provincia di Taranto. La sentenza prevedrebbe anche l’obbligo di risarcimento dei danni.
Secondo quanto ricostruito, i colpi esplosi avrebbero riguardato due contadini che le forze dell’ordine avrebbero confuso con rapinatori in fuga, in uno scambio di identità che la magistratura avrebbe ritenuto conseguente a una serie di sfortunate coincidenze.
I fatti risalgono ad agosto 2020 quando un commando di malviventi avrebbe tentato un furto all’interno di un centro commerciale di Taranto e poi si sarebbe dato alla fuga in direzione San Giorgio Ionico. All’inseguimento si sarebbero lanciati gli investigatori della Squadra mobile e un equipaggio della sezione Falchi.
L’equipaggio della sezione Falchi, a bordo di una moto, avrebbe intercettato un’auto che corrispondeva a quella che secondo le prime notizie sarebbe stata utilizzata dai rapinatori. Su quell’auto viaggiavano due agricoltori, completamente estranei ai fatti: uno dei poliziotti avrebbe esploso nove colpi di pistola, due dei quali avrebbero raggiunto uno degli occupanti del mezzo all’addome.
Un incredibile susseguirsi di coincidenze avrebbe portato a quell’epilogo: i contadini infatti viaggiavano sulla stessa auto, nella stessa zona raggiunta dai malviventi dopo la rapina.
Per quanto riguarda l’esito del processo, il giudice avrebbe disposto che l’agente dovrà risarcire i danni mediante un processo civile, ma nel frattempo alla parte civile dovrà versare una provvisionale di 3mila euro. Sarebbe stato invece assolto il secondo poliziotto, che guidava la moto senza sparare.
Il verdetto accoglierebbe sostanzialmente la tesi dell’accusa, ma non quella della difesa degli agricoltori, rappresentata dall’avvocato Pierluigi Morelli, che da tempo chiede l’aggravamento dell’accusa a tentato omicidio. Secondo la difesa, vi sarebbero stati errori significativi da parte dell’agente, che non avrebbe dovuto aprire il fuoco visto che i due contadini erano completamente disarmati e non avrebbero mostrato alcun segnale di violenza o di reazione verso gli agenti.
