La Regione Puglia avrebbe attivato tempestivamente le procedure previste dall’Ordinanza del Ministro della Salute relative alla malattia da virus Ebola per la prevenzione, la sorveglianza e l’eventuale gestione di casi sospetti. Si tratta di una misura precauzionale seguita dalle altre regioni italiane in risposta alle indicazioni ministeriali.
Secondo quanto ricostruito, non vi sarebbero al momento elementi che indichino una situazione di particolare allarme in Puglia. Le misure adottate servirebbero a garantire sorveglianza, prevenzione e piena prontezza operativa, in linea con le direttive del Ministero della Salute e con il sistema nazionale di risposta alle emergenze infettive. La situazione rimarrebbe sotto controllo e non vi sarebbero segnalazioni di casi sospetti o confermati nella regione.
Il provvedimento ministeriale riguarderebbe un ambito specifico: le persone provenienti, direttamente o indirettamente, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, oppure che abbiano soggiornato nei due Paesi nei 21 giorni precedenti all’ingresso in Italia. Per questi soggetti sarebbe previsto l’obbligo di autosegnalazione entro 24 ore dall’arrivo sul territorio nazionale ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali.
Per garantire la massima efficienza nella gestione di eventuali situazioni, la Regione avrebbe individuato due centri di riferimento specialistici per la valutazione clinica ed epidemiologica di eventuali pazienti che dovessero sviluppare sintomi durante il periodo di monitoraggio: la struttura di Malattie infettive universitaria del Policlinico di Bari e quella dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, entrambe afferenti all’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari. Nei casi più complessi sarebbe possibile richiedere il supporto dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, operativo 24 ore su 24.
La Regione avrebbe inoltre riservato particolare attenzione alla formazione del personale sanitario coinvolto nelle attività di prevenzione e gestione dei casi sospetti. Le strutture regionali avrebbero ricevuto indicazioni specifiche sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle procedure di prevenzione e controllo delle infezioni, considerando che il virus Ebola è classificato tra gli agenti biologici a rischio elevato.
La Regione Puglia rimarrebbe in costante raccordo con il Ministero della Salute, con la Protezione Civile Nazionale, con l’USMAF-SASN competente per il territorio regionale e con le strutture nazionali di riferimento. Per gli abitanti di Taranto e provincia, la situazione rimarrebbe sotto controllo con il sistema sanitario pienamente operativo.
