La storia di Fabrizio Pomes: dal carcere al volontariato a Taranto

Un ex politico tarantino ha deciso di raccontare la propria esperienza attraverso un libro dal titolo “Trovate la speranza o voi che entrate. Il carcere tra pena e possibilità”, pubblicato di recente. Un percorso che affonda le radici nella notte del 5 ottobre 2014.

Secondo quanto ricostruito, Fabrizio Pomes, sessant’anni, avrebbe ricoperto incarichi di consigliere, assessore comunale e dirigente politico, prima con il Psi e poi con la “Puglia per Vendola”. Avrebbe inoltre presieduto il centro sportivo Magna Grecia. È stato condannato per aver fatto parte, secondo l’accusa, dell’associazione mafiosa del “clan D’Oronzo-De Vitis”, con la sentenza ridotta da 11 a 8 anni in appello.

Nel libro, Pomes racconta l’esperienza del carcere, dove avrebbe trascorso il periodo di detenzione tra Taranto e Bologna. Descrive come “l’impatto è tremendo. Quando ti muovi senti solo cancelli che sbattono, chiavi che girano, inferriate che si chiudono”.

Secondo quanto emerge dal racconto, nel settembre 2025 Pomes avrebbe ottenuto il congedo. Nel testo sviluppa una riflessione sulla funzione della pena, descrivendo la speranza come “possibilità di immaginarsi diversi da ciò che si è stati”.

Successivamente, avrebbe intrapreso attività di volontariato e testimonianza nelle scuole, oltre a lavorare in un call center. Oggi dedica il tempo libero all’impegno civile e alla sensibilizzazione sui rischi legati alle scelte sbagliate.

Nel libro, Pomes affronta anche il rapporto complesso con Taranto e i cambiamenti che interessano il territorio, in particolare i lavori per i Giochi del Mediterraneo presso il Magna Grecia.

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