Tre bovini senza tracciabilità su un camion in provincia di Taranto: autista calabrese denunciato per ricettazione

Il controllo e la scoperta dei bovini irregolari

Il personale della Sezione Polizia Stradale di Taranto, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento delle più importanti arterie stradali della provincia jonica, avrebbe fermato per un controllo, all’interno di un’area di servizio, un camion telonato adibito al trasporto di bestiame. Nel corso dell’ispezione sarebbero stati trovati a bordo 23 bovini. Tuttavia, già durante le prime verifiche, i poliziotti avrebbero identificato un’anomalia significativa.

Tre animali, stando a quanto ricostruito, risultavano privi della marca auricolare identificativa e sprovvisti di qualsiasi sistema di tracciabilità sanitaria previsto dalla normativa vigente in materia di identificazione animale e sicurezza alimentare. L’assenza di elementi identificativi avrebbe impedito agli investigatori di risalire all’origine dei tre capi di bestiame e di verificarne lo stato sanitario, facendo emergere dubbi sulla loro lecita provenienza.

L’intervento dell’ASL e il rischio sanitario

Il successivo intervento del personale veterinario dell’ASL di Taranto avrebbe confermato che i tre vitelli risultavano privi di ogni forma di identificazione auricolare e di documentazione sanitaria obbligatoria. I veterinari avrebbero riscontrato la totale assenza di documentazione, confermando quanto già osservato durante il controllo stradale.

Considerato il concreto rischio sanitario derivante dall’introduzione nella filiera alimentare di animali privi di tracciabilità, sarebbe stato disposto l’immediato affidamento dei tre bovini a una ditta specializzata per i successivi accertamenti sanitari e le eventuali operazioni di abbattimento qualora ritenute necessarie per scongiurare rischi epidemici o infettivi.

La posizione dell’autista e la denuncia

L’autista del mezzo, un uomo di 58 anni residente in provincia di Reggio Calabria e con precedenti penali, avrebbe ammesso di essere a conoscenza delle irregolarità che riguardavano i tre capi di bestiame acquistati, senza tuttavia fornire indicazioni precise sulla provenienza degli animali né sull’identità del venditore.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione, ovvero l’acquisto o il trasporto consapevole di beni di provenienza illecita. Rimane fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’importanza della tracciabilità nel trasporto di bestiame

La tracciabilità rappresenta un elemento fondamentale della normativa sulla sicurezza alimentare. La marca auricolare e la documentazione sanitaria sono strumenti legali che permettono di seguire il percorso di ogni animale dalla fattoria fino al macello o al consumo. Senza questi elementi, è impossibile certificare lo stato sanitario dell’animale, verificare se è stato sottoposto a trattamenti farmacologici o se proviene da aziende regolarmente autorizzate.

Il contesto della provincia di Taranto

Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di controlli sulla tracciabilità alimentare nella provincia di Taranto. Le forze di polizia hanno intensificato negli ultimi mesi le operazioni di verifica presso aziende e durante il trasporto, al fine di contrastare traffici illegali di bestiame e garantire la sicurezza della filiera agroalimentare locale.

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