Medico e vigilante aggrediti al Santissima Annunziata: denunciato un 55enne

Un medico del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto e un addetto alla vigilanza sarebbero stati aggrediti da un paziente al termine di una visita medica. L’episodio si sarebbe verificato nella mattinata di sabato 13 giugno 2026.

La dinamica dell’aggressione

Secondo quanto ricostruito, il professionista sanitario avrebbe appena concluso la visita quando sarebbe stato improvvisamente colpito per motivi ancora in corso di accertamento. L’uomo avrebbe lamentato un’attesa eccessiva per una sua familiare. Nel tentativo di riportare la calma, sarebbe intervenuto anche il personale di vigilanza, rimasto a sua volta coinvolto nell’aggressione.

Le condizioni delle vittime

Il medico avrebbe riportato traumi al volto e al naso, con una prognosi di circa 30 giorni. Nonostante le ferite riportate, il medico avrebbe proseguito il turno di servizio.

L’intervento delle forze dell’ordine

L’uomo sarebbe stato identificato dai carabinieri e denunciato all’Autorità giudiziaria. Per lui sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari.

La risposta dell’Asl Taranto

L’Asl avrebbe espresso solidarietà al medico e all’addetto alla vigilanza coinvolti, condannando ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari. L’Azienda avrebbe inoltre annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.

Un episodio che si ripete a Taranto

L’aggressione al Santissima Annunziata rappresenterebbe l’ennesimo episodio di violenza registrato negli ospedali tarantini. Pochi giorni prima, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno, tre infermiere del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale San Giuseppe Moscati sarebbero rimaste vittime di un’aggressione da parte di un paziente in evidente stato di agitazione psicomotoria, durante il regolare controllo dei parametri vitali. Le aggressioni agli operatori sanitari rimangono un problema critico per la sicurezza dei lavoratori del settore e per il corretto svolgimento dei servizi all’interno delle strutture ospedaliere tarantine.

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