Archiviato il progetto per impianto di rifiuti inerti tra Mar Piccolo e Paolo VI

Conclude una lunga vicenda amministrativa il ritiro della S&C Costruzioni S.r.l. dal progetto e l’archiviazione del procedimento da parte della Provincia di Taranto, annunciato in questi giorni. Il progetto dell’impianto di trattamento e recupero di rifiuti inerti, che avrebbe dovuto sorgere tra il Mar Piccolo e Paolo VI, non sarà realizzato.

Sulla questione si è mobilitato il Movimento 5 Stelle tarantino sin dalle prime fasi, attraverso assemblee pubbliche, raccolte firme e iniziative istituzionali, sostenute dal senatore Mario Turco, dall’allora consigliera comunale Annagrazia Angolano, oggi consigliera regionale, e da tutto il Gruppo Territoriale del M5S.

Tra le ragioni della contrarietà al progetto, il Movimento aveva sottolineato aspetti che avrebbero potuto rappresentare una criticità ambientale significativa per il territorio. Risultati determinanti sarebbero stati i pareri tecnici negativi di ARPA Puglia e della Regione Puglia, che avevano evidenziato criticità ambientali e paesaggistiche, tra cui il consumo di suolo agricolo, il rischio di compromissione della Rete Ecologica Regionale e gli impatti sul fragile ecosistema del Mar Piccolo.

L’impianto proposto avrebbe avuto dimensioni significative: si sarebbe trattato di un impianto grande quanto cinque campi di calcio, con oltre 18.700 transiti annui di mezzi pesanti in un’area già fortemente segnata da criticità ambientali.

Dall’inizio dell’iter autorizzativo, nel marzo del 2021, il progetto aveva generato una serie di valutazioni e approfondimenti da parte degli enti competenti, che in diverse occasioni avevano evidenziato le potenziali problematicità dell’opera in relazione alle caratteristiche ambientali dell’area in cui sarebbe stata collocata.

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