Il premio alla memoria civile
La Giuria studenti ha assegnato il “Premio Fondazione Taranto 25” ad Arik Amodeo, nato ad Antigua e Barbuda e cresciuto in Toscana, per il cortometraggio “A Sako”. L’opera è dedicata alla memoria di Bakari Sako, bracciante maliano di 35 anni tragicamente ucciso il 9 maggio scorso a Taranto. Il giovane videomaker che lavora a Milano ha tratto ispirazione dal clima di partecipazione civica vissuto durante i cinque giorni di residenza artistica in città e dai risultati del progetto di ricerca Civitas diretto dalla professoressa Maria Casola del Dipartimento Jonico.
Cinque giorni di laboratorio creativo internazionale
Un applauso lungo, carico di emozione, ha accompagnato la chiusura della tappa tarantina del Pianeta Mare Film Lab, il progetto creativo del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli che per cinque giorni ha trasformato Taranto in un laboratorio di idee, immagini e racconti dedicati al mare e al territorio. Il laboratorio è arrivato a Taranto dal 18 al 22 maggio con una nuova residenza artistica e formativa dedicata a ragazzi e ragazze under 30.
Quasi 300 studenti e studentesse dei principali istituti comprensivi e licei tarantini hanno accompagnato, nell’aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la proiezione di sette cortometraggi realizzati con smartphone da dodici giovani ventenni filmmaker provenienti da diverse parti del mondo. I lavori, ideati, girati e montati in quattro giorni, a budget zero e con il minimo impatto ambientale, sono nati in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità e hanno raccontato il rapporto tra mare, ambiente, ricerca scientifica, cittadinanza attiva e comunità partecipata.
Un riconoscimento universitario per la comunità
La proiezione si è svolta nell’aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, trasformando lo spazio accademico in aula civica. Il premio è stato consegnato da Fabio Tagarelli, presidente di Fondazione Taranto 25, insieme al socio e docente Renato Galeone. La scelta della giuria studentesca ha assunto un significato collettivo: la scelta degli studenti e dei partecipanti al Lab sposta la vicenda dentro un registro preciso: memoria civile costruita con linguaggio audiovisivo.
Verso Napoli: la residenza artistica e il festival internazionale
Il riconoscimento consentirà ad Amodeo di partecipare, attraverso una residenza artistica, alla Giuria Giovani del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli 2026, in programma dal 5 al 10 ottobre. Il premio prevede una residenza artistica di una settimana a Napoli durante il Pianeta Mare Film Festival, con partecipazione dei due allievi filmmaker come giovani giurati del concorso internazionale.
Le istituzioni dietro il progetto
I partecipanti sono stati ospitati al Dipartimento Jonico e alla Marina Militare, grazie al Comune di Taranto, all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, alla Marina Militare, al Commissario straordinario di Governo per le bonifiche ambientali di Taranto e a Fondazione Taranto 25, in collaborazione con il Ministero della Cultura grazie alla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, l’Accademia di Belle Arti di Bari, WWF, il Polo Tecnologico del Mediterraneo, Jonian Dolphin Fundation e diverse scuole di Taranto. “Vogliamo costruire consapevolezza, responsabilità e soprattutto senso di appartenenza”, ha spiegato la responsabile scientifica Maria Casola.
Un racconto che esce dalla città
Per A Sako la prospettiva ha un valore ulteriore: portare fuori da Taranto una memoria nata dentro Taranto, conservando il legame con il luogo che l’ha generata. Il cortometraggio rappresenta non solo un esercizio formativo per giovani filmmaker, ma anche un momento in cui la comunità accademica e studentesca tarantina ha riconosciuto il valore di trasformare una tragedia locale in racconto di impegno civico e solidarietà.
Gli altri lavori della tappa tarantina
Grande interesse ha suscitato anche “L’oro di Taranto”, firmato dalla ventenne napoletana volontaria della Marina Militare Carmen Iovino e dal diciassettenne tarantino Mattia Magli, studente eccellente del Liceo Ferraris e volontario WWF. Il corto, ispirato al progetto di ricerca INFEAS sulla mitilicoltura, coordinato dal professor Vito Uricchio dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR, e agli studi di biologia marina per la tutela dei cetacei nel Mar Piccolo, si è aggiudicato il “Premio Jonian Dolphin Conservation”.
