Iacovone, l’eredità olimpica di Taranto: il nuovo stadio tra sport e rigenerazione urbana

Lo stadio Iacovone di Taranto sarà il protagonista dei XX Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026. Le cerimonie di inaugurazione e di chiusura si terranno entrambe nello stadio Iacovone di Taranto, rispettivamente il 21 agosto e il 3 settembre. La cerimonia d’inaugurazione dovrebbe aver luogo la sera del 21 agosto, con la possibile presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Un impianto moderno e polifunzionale

L’impianto che si realizzerà sarà specifico per il gioco del calcio, con le dotazioni di standard nazionale e internazionale UEFA, con una capienza prevista di circa 16.000 o 22.000 spettatori, tutti in condizioni di visibilità ottimale. Il progetto prevede la ristrutturazione edilizia dello stadio Erasmo Iacovone attuale, con demolizione parziale dell’anello inferiore, riorganizzazione degli accessi, delle aree di sosta e delle attività che occupano il volume dello stadio.

Il progetto, affidato allo Studio Gau Arena (lo stesso dell’Allianz Stadium della Juventus), prevede attività per tutto l’anno, non solo sportive: retail park, centro congressi polifunzionale di 3.200 mq, centro di medicina dello sport con palestra, asilo nido, spazi coworking e albergo business con bar panoramico e piscina.

La corsa verso l’estate 2026

L’obiettivo rimane la consegna dello stadio entro l’estate 2026, con collaudi previsti tra giugno e luglio. Lo stadio Iacovone dovrebbe essere consegnato il 20 luglio, dopo una proroga di 20 giorni concessa all’impresa appaltatrice. Secondo quanto riportato, il cronoprogramma verrebbe considerato rispettato, nonostante alcuni rallentamenti dovuti alle condizioni meteorologiche.

Investimenti e rilancio economico per la città

Il Governo ha stanziato complessivamente 300 milioni di euro per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, destinati sia alle spese di organizzazione che agli interventi infrastrutturali che interesseranno Taranto come sede centrale insieme a Brindisi, Lecce e altri comuni delle province di Taranto, Brindisi e Bari. Quasi 60 milioni di euro sono destinati al nuovo stadio di Taranto.

La gestione post-Giochi: sfide e prospettive

Il tema della gestione post-evento è già all’attenzione delle autorità. Il Comune avrebbe avviato studi sulla sostenibilità economica, affidando una consulenza a PricewaterhouseCoopers. Si segnala l’interesse del gruppo Ladisa (proprietario del Taranto calcio) con un project financing che prevede la costruzione di un centro sportivo del club. Negli ultimi giorni, il Comune avrebbe ricevuto una manifestazione d’interesse dalla Mediterraneo srl, che attualmente gestisce la piscina comunale.

Un quartiere trasformato

Il nuovo stadio Iacovone sorgerà nell’area attuale dello stadio, nel quartiere Salinella, contribuendo alla riqualificazione dell’intera zona. Taranto si prepara a ospitare un evento internazionale e con esso, una trasformazione più ampia che coinvolge infrastrutture, spazi e percezione della città.

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