Cantieri pronti a partire: cronoprogramma accelerato
I primi cantieri per il rifacimento di diverse strade di Taranto potrebbero partire già a breve, in vista dei Giochi del Mediterraneo previsti per agosto. Lunedì pomeriggio l’ingegner Silvio Scarcelli, coordinatore della struttura tecnica del commissario Massimo Ferrarese, ha incontrato i rappresentanti delle tre imprese edili aggiudicate nella gara di appalto da 2,8 milioni. La struttura commissariale ha già predisposto l’ordinanza e il decreto per garantire il coordinamento e il finanziamento dei lavori.
Il tempo assegnato alle imprese è di 45 giorni per completare gli interventi. Nel confronto tra il coordinatore tecnico e le ditte non sono emerse criticità, suggerendo un quadro organizzativo consolidato per l’esecuzione dei lavori.
Investimenti e fonti di finanziamento
I 2 milioni e 800mila necessari a rifare le strade provengono dai 6 milioni e mezzo inseriti nel fondo da 15 che il Governo ha attribuito ai Giochi del Mediterraneo. È stato confermato l’avvio dei lavori di rifacimento delle strade lungo i percorsi delle gare, con 3 milioni di euro stanziati secondo l’intesa tra il Sindaco e il Commissario straordinario.
Una cifra significativa che si inserisce nel piano più ampio di interventi sulla rete stradale cittadina, nelle aree demaniali, nel Villaggio Olimpico e lungo la viabilità esterna della base navale.
Viabilità e coordinamento con il traffico cittadino
Le imprese hanno incontrato il comando della Polizia locale, che ha programmato la disciplina di traffico e sosta con l’obiettivo di creare il minor disagio possibile. Le strade da asfaltare verranno lavorate per step, con i divieti scaglionati e suddivisi in riferimento all’attività lavorativa giornaliera, non su tutta la lunghezza interessata ai lavori.
Un approccio volto a mitigare l’impatto sulla circolazione urbana in un momento in cui Taranto convive già con i cantieri del BRT e con numerose opere collegate ai Giochi del Mediterraneo.
Criticità: il nodo della Statale 100
Il cantiere sulla Strada Statale 100, nel tratto compreso tra l’uscita di Taranto e lo svincolo per Massafra, continua a provocare rallentamenti e congestione del traffico. Su questa arteria i lavori sono in corso da mesi, congestionando il traffico in entrata ed uscita dalla città.
È stata chiesta la sospensione e il rinvio di tale intervento al termine dei Giochi del Mediterraneo, segnalando come il completamento di questa viabilità sia rimasto una questione aperta nonostante le pressioni della politica locale.
Cronoprogramma generale e deadline finale
Il cronoprogramma prevedeva il completamento delle opere principali entro il 30 luglio 2026. Con 395 giorni al via dell’evento internazionale, i cantieri sono in pieno regime per garantire che le strutture siano completate e operative prima del 21 agosto 2026.
Durante i Giochi sarebbero attesi tra i 150mila e 200mila visitatori nelle due settimane di competizioni, rendendo essenziale una rete viaria efficiente per la mobilità urbana e l’accesso agli impianti sportivi.
Interventi supplementari in base navale e hub di mobilità
Parallelamente ai lavori stradali, il commissario si appresta a lanciare la gara per i lavori all’interno della base navale della Marina Militare, dove ormeggeranno le due navi per l’ospitalità degli atleti. Sono in fase avanzata la progettazione di due hub di interscambio, uno nell’area orientale e uno in quella occidentale, per potenziare la mobilità pubblica.
Sospensione di altri cantieri dal 1° agosto
La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla sospensione, limitazione e gestione delle attività e dei cantieri dal 1° agosto al 3 settembre 2026, al fine di garantire un assetto urbano ordinato e una viabilità fluida durante la manifestazione internazionale.
Un provvedimento che evidenzia la volontà dell’amministrazione di concentrare i lavori nelle settimane precedenti, con il vincolo di completare le opere critiche prima dell’inizio delle competizioni sportive fissato per il 21 agosto.
Foto: Livioandronico2013 — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
