TARANTO – A poco più di due mesi dalla cerimonia inaugurale del 21 agosto, quando lo Stadio Iacovone ospiterà l’apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, la città si ritroverebbe a fare i conti con una contrazione finanziaria significativa che alimenta dubbi sulla capacità di completare il programma delle opere infrastrutturali. Una riduzione di 8,5 milioni di euro dai 275 milioni assegnati per la realizzazione e l’adeguamento delle strutture sportive costringerebbe gli organizzatori a ripensare le priorità, secondo quanto riferito da osservatori locali.
Gli effetti del taglio si distribuirebbero su diversi fronti. A Taranto il rischio interesserebbe la pista di pattinaggio nel parco urbano dello sport alla Salinella (circa 1,5 milioni di euro), alcuni lavori stradali (oltre 2,5 milioni), il rifacimento della facciata di Palazzo di Città (circa un milione) e interventi nella base della Marina Militare di Chiapparo (1,5 milioni). Opere che, sebbene complementari, rappresenterebbero elementi significativi per il decoro urbano e la funzionalità dell’evento.
L’intervento più rilevante riguarderebbe il completamento della copertura dello stadio Via del Mare di Lecce, opera inserita nel secondo masterplan per un importo complessivo di 25 milioni di euro. I pannelli della copertura difficilmente sarebbero stati comunque installati prima dell’inizio dei Giochi, con il montaggio già considerato un intervento da completare dopo la manifestazione sportiva; tuttavia, senza il ripristino delle somme tagliate, la copertura rischierebbe di essere rinviata a data indefinita.
Il contesto della decisione rimane ancora poco chiaro. La riduzione rientrerebbe nel piano generale di contenimento della spesa disposto dal Governo, ma proprio questa tempistica – a pochi mesi dall’evento – alimenta perplessità tra gli amministratori locali e i vertici della struttura commissariale che, secondo quanto emerso, non sarebbero stati informati della decisione con anticipo.
Le rassicurazioni arriverebbero dal vertice politico, ma con toni che oscillano tra la fiducia e la prudenza. Il ministro dello Sport Abodi avrebbe dichiarato che il commissario Ferrarese è stato bravo a fare economie e che comunque quello che servirà non mancherà, mentre il commissario avrebbe commentato di essere convinto che la cifra sarebbe ripristinata immediatamente.
Tuttavia, a oggi, questi soldi mancherebbero e l’ultimo miglio in vista dei Giochi si complicherebbe. La struttura commissariale rivendica il proprio operato e il ruolo dei Giochi come catalizzatore per la rigenerazione urbana, ricordando che si sta completando opere per centinaia di milioni che resteranno fruibili per sport, spettacoli ed eventi futuri.
Il sindaco Piero Bitetti avrebbe ribadito la necessità di completare l’ultimo miglio per garantire decoro urbano, sicurezza e fruibilità degli impianti, ricordando che la città avrebbe già utilizzato tutti i risparmi disponibili.
A Taranto il dibattito politico su questo punto continua. Tra gli amministratori circola la percezione di una scelta discriminatoria di politica nazionale, con chi vede nei Giochi non solo un evento sportivo, ma una possibilità concreta di rigenerazione urbana della città e dell’intera provincia.
