A circa ottanta giorni dall’apertura dei Giochi, il sindaco Piero Bitetti ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva, mentre il deputato Dario Iaia invita a tradurre le parole in comportamenti concreti. Per il primo cittadino, Taranto è entrata nella fase dell'”ultimo miglio”, quella decisiva per garantire alla città il livello di decoro e accoglienza richiesto da un appuntamento internazionale di tale portata.
La posizione di Iaia sulla collaborazione
Il deputato Iaia avrebbe accolto positivamente l’invito all’unità istituzionale, ritenendo che la fase attuale richieda collaborazione e massimo impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte per raggiungere un obiettivo che appartiene all’intera comunità tarantina. Tuttavia, Iaia sottolineerebbe come negli ultimi mesi non siano mancate dichiarazioni e interventi da parte di esponenti dell’amministrazione comunale che, secondo il deputato, avrebbero contribuito ad alimentare tensioni politiche e istituzionali. Per questo motivo, la richiesta di unità dovrebbe tradursi in comportamenti concreti e condivisi.
Finanziamenti e infrastrutture previste
Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per i XX Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto nel 2026, dal 21 agosto al 3 settembre. Il nuovo stadio Iacovone, i campi da tennis, le piste di atletica, il PalaRicciardi, le piscine olimpiche, la copertura dello stadio di Lecce e il nuovo campo sportivo di Francavilla Fontana stanno diventando realtà grazie alle risorse del Governo nazionale, e gli uffici competenti sarebbero impegnati a reperire tutte le risorse necessarie per completare gli interventi nei tempi previsti.
Lo scenario internazionale
I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto, in Italia, dal 21 agosto al 3 settembre 2026. La manifestazione, la più importante del Bacino mediterraneo per gli sport multidisciplinari, si svolgerà tra Taranto e altri comuni pugliesi, con oltre 4mila atleti in rappresentanza di 26 nazioni.
La prospettiva di rilancio per la città
Iaia avrebbe assicurato disponibilità a lavorare in modo costruttivo affinché Taranto possa presentarsi al meglio davanti al Mediterraneo e al mondo, ribadendo che i Giochi dovrebbero rappresentare un’occasione di rilancio e orgoglio per la città e non un terreno di scontro politico permanente. A meno di tre mesi dall’avvio dell’evento, il dibattito politico cittadino nel periodo precedente era stato sempre più acceso, con divergenze tra centrodestra e forze progressiste sui meriti, sulle risorse e sulla gestione dell’evento sportivo.
