Nuovi assunti nello staff del sindaco: la polemica sulla spesa di 25mila euro

Il Comune di Taranto avrebbe assunto Gabriele Portacci e Daniela Dionisio nello staff del sindaco Bitetti, generando una polemica politica sui costi e la gestione delle risorse municipali. La vicenda riaccenderebbe il dibattito sulla composizione dell’amministrazione comunale e sull’allocazione dei fondi pubblici.

I dettagli dell’assunzione

Secondo quanto risulta dalla determina dirigenziale n. 2788 del 16 aprile 2026, il Comune di Taranto avrebbe disposto l’assunzione di due istruttori amministrativi a tempo determinato e part-time. Si tratterebbe di incarichi fiduciari ai sensi dell’articolo 90 del Testo unico degli enti locali, con contratti che prevederebbero 18 ore settimanali per sei mesi, con eventuale proroga.

A entrambi sarebbe assegnato il profilo di istruttore amministrativo nell’Area degli Istruttori, con un emolumento accessorio lordo mensile di 450 euro ciascuno, riproporzionato sul part-time. La spesa complessiva indicata nell’atto ammonterebbe a 25.105,60 euro.

La posizione dell’amministrazione

L’amministrazione comunale sostiene che l’assunzione rispetterebbe i vincoli normativi e finanziari previsti per il personale a tempo determinato, con l’approvazione del fabbisogno di personale, del PIAO 2026-2028, del bilancio di previsione 2026-2028 e l’assenza di condizioni di dissesto o deficitarietà strutturale.

Le critiche dell’opposizione

La decisione avrebbe provocato la reazione di Francesco Battista di Futuro Nazionale Taranto, che contesta l’uso delle risorse comunali per incarichi fiduciari, collegando il provvedimento alle difficoltà che la città continuerebbe a registrare su manutenzioni, verde pubblico, decoro urbano, strade e servizi. L’opposizione chiederebbe di destinare più risorse ai problemi quotidiani della città invece che al rafforzamento dello staff del sindaco.

Secondo quanto riferito, Battista richiamerebbe anche i precedenti atti con cui il Comune avrebbe previsto altre figure di supporto politico, evidenziando un trend di ampliamento dell’apparato amministrativo dedicato all’ufficio del primo cittadino.

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