Il Comune di Taranto ha pubblicato i bandi per la gestione della maggior parte degli impianti sportivi realizzati in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026, con l’intento di garantire continuità gestionale dopo la conclusione della manifestazione internazionale prevista per il 4 settembre. Una sola struttura resta al di fuori di questo processo ordinario: il nuovo stadio Erasmo Iacovone, per il quale l’amministrazione ha avviato una procedura amministrativa speciale dedicata al progetto di partenariato pubblico-privato (PPP).
Due binari paralleli
L’amministrazione ha annunciato la pubblicazione dei bandi per tutte le strutture, con una sola eccezione: lo stadio Erasmo Iacovone, per il quale è già stata avviata la procedura amministrativa legata a una proposta di project financing. La posizione dell’amministrazione è quella di procedere su due binari: da un lato i bandi per la gestione degli impianti sportivi interessati dai Giochi del Mediterraneo, dall’altro il percorso specifico sullo stadio Iacovone.
Nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo di Città, il vicesindaco Mattia Giorno ha illustrato il passaggio amministrativo e politico, precisando che sono stati predisposti “2 modelli di bando” e che l’assenza dello stadio Iacovone è collegata all’avvio della procedura amministrativa per una proposta di project financing.
La proposta per lo stadio Iacovone
Secondo quanto comunicato dal Comune di Taranto, la proposta di project financing presentata per il nuovo stadio Iacovone prevederebbe un approccio integrato che andrebbe oltre la semplice gestione dello stadio di calcio. Il progetto, affidato allo Studio Gau Arena, comporterebbe attività per tutto l’anno, non solo sportive: retail park, centro congressi polifunzionale, centro di medicina dello sport con palestra, asilo nido, spazi coworking e albergo business con bar panoramico e piscina.
Gli altri impianti
L’amministrazione comunale ha presentato i bandi per l’affidamento delle principali strutture sportive, con l’obiettivo di renderle pienamente operative al termine della manifestazione. Le procedure riguardano impianti come il PalaMazzola, lo stadio del nuoto, il PalaRicciardi e il campo scuola Valente. Gli impianti saranno disponibili a partire dal 4 settembre 2026, il giorno successivo alla chiusura ufficiale della manifestazione multisportiva. L’obiettivo è completare le procedure di assegnazione entro la fine di settembre.
Sostenibilità e funzione sociale
Secondo quanto comunicato, l’amministrazione punta a non lasciare scoperti gli impianti dopo la conclusione dei Giochi. Tutti gli impianti dovrebbero mantenere una forte vocazione sociale, con criteri stringenti per garantire accessibilità, apertura alle associazioni sportive e tariffe contenute.
Tempi della procedura
L’amministrazione procederà a una fase di approfondita valutazione tecnica e amministrativa della proposta per l’Iacovone. Solo al termine di questo iter saranno definiti i contenuti del bando e le modalità con cui verrà assegnata la gestione dell’impianto. Nel periodo tra la fine dei Giochi e l’assegnazione definitiva, la struttura dovrebbe essere gestita in continuità.
Altre manifestazioni di interesse
Secondo l’assessore alla Governance Gianni Cataldino, sono state segnalate manifestazioni di interesse da parte della Federazione Italiana Nuoto per le piscine e della Federazione Italiana Atletica Leggera per il PalaRicciardi. L’accelerazione amministrativa risponde all’esigenza di evitare il rischio di “stadi vuoti” dopo l’evento internazionale, una problematica ricorrente nelle città che ospitano grandi manifestazioni sportive.
