Confapi Taranto: “Servono collegamenti reali e veloci, siamo isolati”

La denuncia di Confapi: troppi anni di isolamento

Secondo quanto espresso da Confapi Taranto, la città si troverebbe in una condizione di isolamento che da anni compromette la competitività del territorio. Il presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese non rifiuterebbe la necessità di manutenzione infrastrutturale, ma evidenzierebbe la frustrazione per una situazione che perdurerebbe ormai da anni.

I disagi ferroviari

Nell’estate appena trascorsa, turisti e residenti avrebbero dovuto rinunciare al treno a causa di lavori sulle principali tratte. Secondo Confapi, da metà settembre ci sarebbero ulteriori disagi sulle linee per Bari e Lecce, mentre dal primo ottobre chi vorrebbe raggiungere Roma attraverso la tratta di Potenza non potrebbe contare sul Frecciarossa, ma su autobus sostitutivi. Questa situazione aggraverebbe l’isolamento della città, precludendo a turisti e business traveler la possibilità di raggiungerla agevolmente.

L’aeroporto di Grottaglie: promesse in attesa

Secondo quanto segnalato da Confapi, l’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie rimane un’opportunità incompiuta. L’associazione evidenzierebbe la necessità che il Governo si impegni nel garantire i voli civili per l’aeroporto Arlotta di Grottaglie, il quale potrebbe trasformarsi in una porta d’accesso per il turismo internazionale e un hub logistico per l’export agroalimentare pugliese.

Connessioni insufficienti per la diversificazione

Confapi sottolinea come non si potrebbe immaginare di superare la dipendenza dalla siderurgia e di attrarre nuove imprese in un territorio che rimane fisicamente isolato dal resto del Paese. La diversificazione economica richiederebbe infrastrutture adeguate, non solo investimenti sulla carta.

Le possibilità sulla ex ILVA

Secondo quanto riferito, la possibilità di cedere la più grande acciaieria d’Europa non come un’unica realtà, ma con due proposte distinte, rappresenterebbe un ulteriore rischio per l’economia tarantina, in un contesto già compromesso da infrastrutture inadeguate.

Lo sviluppo del porto

Sarebbero stati illustrati alle imprese i nuovi investimenti possibili nel porto di Taranto, che si candidererebbe a divenire energy hub nel Mediterraneo. Per il 2025 sarebbero previsti 38 scali crocieristici e l’attracco di 9 compagnie. Tuttavia, il potenziale portuale non potrebbe esprimersi pienamente senza adeguati corridoi di collegamento ferroviario e stradale verso l’interno della Penisola.

Investimenti in corso ma rallentati

Procederebbero a pieno ritmo i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria che collega Battipaglia, Potenza, Metaponto e Taranto. Con la consegna ufficiale del cantiere per il lotto prioritario Grassano-Bernalda, il progetto di velocizzazione compierebbe un passo verso la realizzazione. Tuttavia, la tempistica dei lavori prolungati creerebbe un danno economico immediato alle imprese tarantine e ai visitatori.

L’appello: “Connessioni vere, non annunci”

Confapi Taranto chiede l’attuazione concreta di quanto programmato con tempistiche che non paralizzino il territorio. In un territorio che punta su turismo internazionale, crocieristica, logistica e agroalimentare, le connessioni rapide e affidabili sarebbero una precondizione essenziale per lo sviluppo economico.

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