La richiesta di finanziamento e le perplessità della Regione
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha inviato una nota formale al titolare del dicastero per chiedere un confronto urgente sulla richiesta di finanziamento a carico della Regione per garantire la prosecuzione del servizio sulla linea Taranto-Potenza-Salerno-Roma. Al centro della questione c’è quello che, secondo quanto evidenziato dalla Regione, rappresenta l’unico collegamento veloce realmente efficiente tra Taranto e la Capitale.
Decaro contesta l’ipotesi che la continuità del collegamento debba essere sostenuta economicamente dai bilanci regionali. La posizione del Governatore è netta: assurdo sia la Regione a doversi fare carico dell’unico collegamento veloce Freccia Rossa tra Taranto e la capitale, poiché il servizio nazionale non dovrebbero garantirlo le Regioni.
Il problema dei finanziamenti permanenti
Decaro definisce “non giustificabile” che il servizio di Trenitalia debba gravare stabilmente sui bilanci della Regione Basilicata e, come richiesto più di recente, anche su quello della Regione Puglia. Il presidente ricorda inoltre che per il prolungamento del servizio fino a Taranto non erano stati inizialmente previsti oneri finanziari, poiché il collegamento risultava in grado di autosostenersi.
Secondo Decaro, scaricare il costo sulla Regione significherebbe sottrarre risorse a capitoli che dovrebbero essere destinati prioritariamente al trasporto pubblico locale, cioè a un servizio rivolto in modo universale e indistinto ai cittadini. Il collegamento veloce con Roma, invece, dovrebbe rientrare “in via prioritaria nella responsabilità dell’operatore ferroviario nazionale”.
L’importanza strategica della linea per il Meridione
La direttrice ionica verso il Tirreno rappresenta una cerniera essenziale tra Puglia, Basilicata e Roma e la sua eventuale interruzione determinerebbe un evidente pregiudizio sociale ed economico, producendo una pesante frattura dei territori interessati. Il Mezzogiorno e la Puglia hanno diritto a collegamenti veloci, frequenti e affidabili, con bassi tempi di percorrenza, in condizioni di piena parità rispetto al resto del Paese ed in un quadro di effettiva coesione territoriale.
I Giochi del Mediterraneo e l’urgenza del collegamento
Nella lettera entra anche il tema dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, appuntamento che renderà ancora più rilevante la necessità di garantire collegamenti stabili e moderni. A poche settimane dall’avvio dell’evento, la portata e il rilievo internazionale lo rendono ancora più urgente, collegando la questione ferroviaria alla necessità di un investimento reale sul Mezzogiorno e su Taranto, città fortemente penalizzata dalle vicende note a tutti.
Cosa deve accadere ora
La richiesta di Decaro al ministro Salvini rappresenta un momento critico per il futuro della mobilità tarantina. Il confronto con il ministero potrebbe aprirsi nelle prossime ore. La questione esula dal semplice dibattito amministrativo per toccare il tema più ampio della qualità della vita e della competitività economica del Sud Italia, in un momento nel quale Taranto si prepara ad ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026 e necessita di infrastrutture moderne e affidabili per accogliere visitatori da tutta Europa e dal bacino mediterraneo.
