Il sindaco Piero Bitetti avrebbe rivolto un appello al Governo nazionale in un momento in cui Taranto rischierebbe di perdere l’ultimo Frecciarossa diretto verso Roma e il Nord Italia. “Investimenti in infrastrutture e trasporti vanno di pari passo. Al Ministro Salvini chiedo scelte di buon senso”, avrebbe affermato il primo cittadino tarantino.
Il nodo del Frecciarossa e l’impasse tra due regioni
Il capoluogo ionico potrebbe essere escluso dal servizio, che invece avrebbe come capolinea Metaponto, a causa del mancato accordo economico tra la Regione Puglia e la Regione Basilicata sulla compartecipazione ai costi del collegamento. Le attuali dinamiche vedrebbero la Regione Basilicata pronta a sostenere le spese per garantire la tratta ai propri residenti, a fronte di una indecisione pugliese che si sarebbe protratta oltre le dichiarazioni di intenti.
L’esclusione di Taranto dalla tratta veloce avrebbe ripercussioni pesanti su cittadini, studenti, lavoratori e sul comparto turistico. Il blocco della linea ad alta velocità rappresenterebbe un danno significativo per la città, che nelle ultime settimane avrebbe visto crescere l’attenzione internazionale grazie agli investimenti in vista dei Giochi del Mediterraneo.
Il legame tra infrastrutture sportive e mobilità moderna
Il primo cittadino avrebbe chiesto al Ministero interventi immediati poiché i Giochi del Mediterraneo richiederebbero collegamenti rapidi e affidabili. Negli ultimi anni, i programmi governativi avrebbero convogliato su Taranto risorse significative per l’ammodernamento degli impianti sportivi. Secondo Bitetti, le opere pubbliche potrebbero produrre un reale sviluppo economico soltanto se facilmente raggiungibili attraverso collegamenti rapidi e servizi affidabili.
Una visione integrata della mobilità tarantina
Il primo cittadino avrebbe sottolineato che gli investimenti pubblici potrebbero generare benefici duraturi solo se consolidati attraverso una mobilità moderna e affidabile, capace di collegare Taranto ai principali nodi nazionali. L’appello non si limiterebbe ai soli treni ad alta velocità: il sindaco avrebbe indicato come priorità il rafforzamento dei collegamenti ferroviari con i principali nodi nazionali, la valutazione di nuovi utilizzi per lo scalo di Grottaglie e il potenziamento della viabilità.
Il messaggio al Governo: giustizia infrastrutturale
Secondo quanto ricostruito, Taranto non chiederebbe privilegi né trattamenti speciali, ma una rete di trasporti all’altezza delle ambizioni di crescita e rilancio condivise a livello nazionale. L’appello punterebbe a coinvolgere il Governo centrale per sbloccare l’impasse territoriale in un momento di massima visibilità internazionale per la città, dovuta ai Giochi del Mediterraneo e alle sfide legate all’ex Ilva.
Senza il collegamento ferroviario diretto ad alta velocità verso Roma e il Nord, anche gli impianti più moderni rischierebbe di restare isolati, compromettendo sia il successo dell’evento che il rilancio economico successivo della città.
