Gli Ori di Taranto: Capolavori d’Oreficeria Greco-Ellenistica nel MArTA

Gli Ori di Taranto sono una delle collezioni più celebri e affascinanti del panorama archeologico italiano. Si tratta di una straordinaria raccolta di gioielli e oggetti d’oro risalenti all’epoca della Magna Grecia e dell’età ellenistica, custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il MArTA. Questi reperti non costituiscono semplicemente oggetti di lusso del passato, ma rappresentano importanti testimonianze della ricchezza culturale e della maestria tecnica degli antichi artigiani tarantini.

La collezione si distingue per la sua unicità a livello mondiale: comprende anelli, orecchini, bracciali, corone, collane e pendenti realizzati con una maestria tecnica e artistica straordinaria. I gioielli attestano quanto la lavorazione dei metalli preziosi, in particolare dell’oro, fosse una delle attività più apprezzate nella città della Magna Grecia tra il IV e il I secolo a.C. Le tecniche impiegate includevano la filigrana, la granulazione, la martellatura, la cesellatura e l’uso di fili godronati, combinati in modo da creare effetti visuali di grande raffinatezza.

Le Caratteristiche dei Gioielli: Tecniche e Stile

La maestria degli orafi tarantini emerge in modo evidente nei dettagli di ogni pezzo. Tra gli esemplari più significativi figurano gli orecchini a navicella, attestati in diverse varianti. L’esemplare di grandi dimensioni esposto al MArTA presenta una complessa decorazione ottenuta con le tecniche della filigrana, della granulazione e con l’uso di fili godronati e lisci. La navicella è ulteriormente arricchita da pendenti ed elementi in lamina intagliata, come le figure femminili alate, le cosiddette Nikai, poste alle estremità del gioiello.

Accanto agli orecchini, la collezione comprende anelli a spirale con ovali recanti raffigurazioni incise o pietre incastonate, diademi impreziositi da diamanti duri e serti floreali, bracciali e collane. I diademi rappresentano un particolare momento di raffinatezza artistica, decorati con motivi floreali e preziosi dal punto di vista materiale, alcuni dei quali impreziositi da pietre dure e smalti. Un diadema notevole risalente al III secolo a.C. fu rinvenuto a Canosa, nella ricca Tomba degli Ori, e documenta l’accentuato gusto degli artigiani per gli effetti cromatici.

La Storia e le Scoperte Archeologiche

La storia degli Ori di Taranto affonda le radici nel passato coloniale della città. Taranto, fondata attorno al 706 a.C., era l’unica colonia spartana in Magna Grecia e divenne rapidamente un centro di grande importanza economica e culturale. Nel corso dei secoli, in particolare tra il IV e il II secolo a.C., la città si affermò come importante centro di produzione orafa, con botteghe che operavano secondo criteri di grande specializzazione.

Uno dei ritrovamenti più significativi avvenne nel 1932, quando gli scavi in una necropoli ellenistica situata nei pressi della città portarono alla luce una straordinaria quantità di gioielli d’oro, monete e altri oggetti di valore. Questo straordinario ritrovamento, noto come il “Tesoro di Taranto”, contribuì in maniera decisiva a far comprendere l’importanza della tradizione orafa locale. Molti dei reperti rinvenuti in quest’occasione sono oggi esposti nel museo e costituiscono il nucleo principale della collezione.

La produzione orafa tarantina proseguì fino agli inizi del II secolo a.C., quando la conquista romana pose fine alle prestigiose botteghe che avevano caratterizzato la prosperità della città durante l’età ellenistica.

Il Museo Archeologico Nazionale MArTA: Come Visitare

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) è situato in Corso Umberto I, nella sede dell’ex convento di San Pasquale di Baylon, un edificio costruito nel XVIII secolo. Il museo fu fondato nel 1887 ed è rimasto chiuso nei primi anni ’60 per lavori di ampliamento e riordino. La riapertura al pubblico avvenne nel 2007, dopo sette anni di importanti lavori di ristrutturazione e rinnovamento. Oggi il museo rappresenta uno dei poli museali più prestigiosi d’Italia e vanta una fra le più ricche collezioni di reperti della Magna Grecia.

La struttura del museo comprende dieci sale al primo piano e quindici al secondo, permettendo così una visita completa e articolata. Gli Ori di Taranto sono ospitati in una sezione interamente dedicata all’arte orafa in età ellenistica, dove i reperti sono presentati con una moderna esposizione che permette una visione ravvicinata e apprezzamento della loro straordinaria qualità. Come riferiscono i visitatori, la collezione impressiona per la sua modernità e raffinatezza: gli ammirevoli gioielli, che sembrano disegnati ai giorni nostri, hanno migliaia di anni di storia.

Accesso e Orari di Visita

Il MArTA è facilmente raggiungibile nel centro di Taranto, a pochi passi dalla Processione di San Cataldo in mare. Il museo è raggiungibile a piedi in poco tempo dalle zone centrali della città. Per informazioni dettagliate su orari di apertura, tariffe di accesso e eventuali riduzioni, è consigliabile consultare direttamente il sito ufficiale del museo (museotaranto.cultura.gov.it) o contattare la struttura prima della visita.

Riconoscimenti Internazionali e Esposizioni

La straordinaria importanza della collezione degli Ori di Taranto è stata riconosciuta a livello internazionale. Nel 2010, ben ottanta pezzi della collezione furono esposti all’EXPO di Shanghai, consentendo al pubblico mondiale di ammirare la raffinatezza dell’arte orafa tarantina. In occasione dell’EXPO Milano del 2015, cinque preziosi esemplari arricchirono il Padiglione Italia, ulteriore testimonianza del valore universale di questi capolavori. La collezione è stata inoltre oggetto di una mostra internazionale negli anni ’80, che rapì il pubblico prima di Milano e successivamente di altre città italiane.

Particolarmente significativo è anche il riconoscimento del museo su TripAdvisor, dove il MArTA è stato inserito nel podio delle destinazioni turistiche più apprezzate dai viaggiatori, conquistando il titolo di “Attrazione del Mondo” per la categoria delle destinazioni culturali più belle del pianeta.

L’Influenza Contemporanea della Collezione

La bellezza e il fascino degli Ori di Taranto continuano a esercitare un’influenza rilevante anche nel mondo contemporaneo. Nel 2021, la prestigiosa casa di moda Dior si è ispirata direttamente alla collezione del MArTA per la creazione della sua Cruise Collection, che fu presentata in una sfilata di moda organizzata a Lecce il 22 luglio 2020. Questo dimostra come la raffinatezza e l’eleganza dell’arte orafa ellenistica continui a costituire una fonte di ispirazione per i creatori contemporanei, testimonianza della atemporalità del valore estetico di questi capolavori antichi.

Attualmente, presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è in corso un progetto di analisi chimiche e fisiche in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università del Salento, volto a studiare la composizione chimica dei reperti e a verificare la presenza di specifiche caratteristiche materiali. Questo lavoro di ricerca contemporanea testimonia come i beni culturali continuino a essere oggetto di studio e approfondimento scientifico.

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