La Chiesa di Santa Lucia di Manduria è un capolavoro architettonico che spicca per la sua particolarissima pianta circolare e il raffinato stile neoclassico. Costruita a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, questa chiesa rappresenta un’evoluzione affascinante rispetto alle sue origini medievali e testimonia l’importanza della tradizione religiosa nella cosiddetta “Manduria Sacra”.
Una storia che dura cinque secoli
Le origini della chiesa risalgono al 1540, quando venne realizzata come cappella con la specifica funzione di sepoltura: i defunti venivano trasportati e seppelliti nei sepolcri scavati al suo interno. Anticamente il tempio era denominato Chiesa della Rotonda proprio per la caratteristica cupola, riconoscibile tuttora come elemento dominante della struttura. Nel XVI secolo, la dedicazione cambiò a Madonna della Nova poiché al suo interno era custodita una statua della Natività della Vergine. Fu solamente nel 1554 che la congregazione stabilì di dedicare definitivamente il tempio a Santa Lucia e di festeggiare la santa il 13 dicembre. Nel corso dei secoli la chiesa ha conosciuto anche una denominazione alternativa: Chiesa dei Morti, poiché la Congrega della Morte, istituita nel 1551, aveva sede nel tempio e provvedeva alla sepoltura dei poveri e alle opere di suffragio per le anime purganti.
L’architettura neoclassica e la pianta circolare
L’edificio che ammiriamo oggi non è la cappella originale del Cinquecento. La chiesa attuale rappresenta una ricostruzione completa, ultimata nel 1894. La precedente cappella, dedicata alla Natività di Maria, fu demolita nel 1876, creando lo spazio per una nuova costruzione che soddisfacesse le esigenze della comunità. L’architetto che concepì il nuovo tempio scelse uno stile neoclassico, che si manifesta in diversi elementi distintivi: le colonne in stile ionico, l’alternanza armoniosa tra linee rette e curve, e una composizione formale equilibrata che ricorda i principi dell’architettura classicheggiante.
La pianta centrale (circolare) rappresenta un tratto rarissimo e particolarmente apprezzato dall’architettura ecclesiastica, poiché rimanda agli ideali rinascimentali della forma perfetta. L’interno della chiesa manifesta questa geometria con estrema chiarezza: uno spazio luminoso e armonioso dove la luce penetra dalle 11 finestre distribuite attorno alla circonferenza. La cupola, elemento fondamentale che corona l’intera struttura, è a sua volta decorata con una lanterna e fiancheggiata da due piccoli campanili che creano un profilo delicato sullo skyline urbano.
Gli elementi decorativi e gli altari
La facciata della chiesa presenta un ricco portale con un fastigio curvilineo, elemento che bilancia l’austerità neoclassica con dettagli di maggiore elaborazione. All’interno, lo spazio centrale si articola attorno a cinque altari, ognuno dedicato a figure sacre distinte. L’altare maggiore è consacrato a Maria Vergine, mentre gli altri sono dedicati a Santa Lucia stessa, a San Trifone (protettore contro l’invasione delle cavallette, piaga ricorrente nei secoli passati), a San Francesco di Paola e alle Anime Purganti. Uno spazioso abside accoglie l’organo della chiesa, mentre una cattedra permette al celebrante di presiedere le funzioni religiose.
L’interno conserva diverse opere di pregio, tra cui la statua di Santa Lucia, una scultura in cartapesta di San Francesco di Paola, e la Madonna della Nova in legno, commissionata a un artista napoletano nel 1710. Degne di attenzione sono anche le tele pittoriche, come la “Madonna del Carmelo e anime purganti” realizzata nel 1890 da Antonio Epifani e “San Francesco di Paola” opera del manduriano Carlo Arnò del 1887.
Quando visitare e modalità di accesso
La Chiesa di Santa Lucia si trova nel centro di Manduria, in Via XX Settembre, una localizzazione centrale che la rende facilmente accessibile a piedi dal centro storico. La chiesa non è sempre aperta al pubblico, essendo tuttora una parrocchia attiva e luogo di culto. Le visite sono possibili principalmente durante i periodi di celebrazioni religiose e festività. Il momento migliore per visitare la chiesa è durante la festa di Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre, quando la comunità manduriana organizza solenni processioni per le vie della città, animate dalle consorelle dell’ordine laico dedicato alla santa.
Manduria Sacra e il contesto religioso
Manduria è nota in tutta Italia come “Manduria Sacra” per l’eccezionale concentrazione di edifici religiosi, secondo solo a Lecce nel Salento. La Chiesa di Santa Lucia si inserisce perfettamente in questo straordinario patrimonio ecclesiastico, insieme a capolavori quali il Duomo (con la sua facciata gotico-rinascimentale del 1532), la monumentale Santa Maria di Costantinopoli con la sua cupola policroma, la chiesa barocca dello Spirito Santo con il convento delle Servite, e la chiesa di San Francesco risalente al XV secolo. Ogni chiesa rappresenta un capitolo diverso della storia architettonica e religiosa della città, dalla medievalità al neoclassicismo, testimoniando secoli di devozione e maestria costruttiva.
