Quando i genitori entrano al Museo Archeologico Nazionale di Taranto con i più piccoli, spesso si chiedono se il rigore scientifico di una collezione archeologica possa interessare veramente bambini di tre, quattro o cinque anni. La risposta arriva dal progetto “Primi Passi al MArTA”, un percorso educativo specificamente calibrato per i bambini della scuola materna e dei primi anni della scuola primaria.
A differenza della visita convenzionale, dove il bambino rimane spettatore passivo davanti alle vetrine, questo progetto propone un approccio radicalmente diverso. L’assistenza di esperti educatori consente ai piccoli visitatori di scoprire il museo non come osservatori, ma come protagonisti attivi di un’esperienza multisensoriale. La chiave di tutto risiede nel trasformare l’archeologia in un’attività concreta: il vedere diventa toccare, l’immagine diventa manipolazione.
Accanto al progetto “Primi Passi”, il museo offre anche “Divertimarta”, rivolto ai bambini dai 6 ai 12 anni. Questo programma si articola intorno a visite guidate tematiche seguite da laboratori di manipolazione creativa in terra cotta, con cadenza settimanale nei fine settimana. Una delle proposte ricorrenti coinvolge i bambini nella creazione di oggetti votivi utilizzando la tecnica delle matrici, esattamente come facevano gli antichi vasai tarantini quando creavano piccoli manufatti destinati ai templi.
Dove si svolgono i laboratori: Spazi e Strumenti Dedicati
Il MArTA dispone di infrastrutture specificamente pensate per l’attività didattica. Una sala didattica ubicata al piano terra del museo ospita regolarmente le attività per bambini e adulti, mentre il chiostro interno rappresenta uno spazio aggiuntivo per iniziative speciali ed eventi. Ma l’elemento più innovativo è il MArTA Lab, il primo laboratorio di artigianato digitale strutturato così all’interno di un museo nazionale italiano.
Dotato di stampanti e scanner 3D, macchine a taglio laser e kit di robotica, il MArTA Lab propone un’ibridazione sorprendente tra l’archeologia tradizionale e le tecnologie contemporanee. I bambini possono utilizzare la piattaforma Tinkercad, un’applicazione gratuita e intuitiva per la progettazione 3D, per creare modelli di templi greci, corone e medaglioni. I manufatti creati digitalmente possono poi essere stampati in 3D e portati a casa come ricordo tangibile dell’esperienza didattica.
Come Organizzare la Visita: Informazioni Pratiche
I laboratori del progetto “Divertimarta” si svolgono prevalentemente nei fine settimana e richiedono prenotazione anticipata. La tariffa è generalmente di circa 8 euro a bambino, oltre al biglietto di ingresso al museo. L’ingresso generale al MArTA costa 10 euro, con diverse riduzioni disponibili; tuttavia, la prima domenica di ogni mese l’accesso è completamente gratuito.
Per chi arriva da fuori città, il MArTA si trova in via Cavour 10, nel centro storico di Taranto, e raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria che dalle stazioni degli autobus. Il museo è dotato di ascensore per accedere a tutti i piani, facilitando notevolmente la visita anche con bambini piccoli muniti di passeggini. All’interno sono disponibili un punto ristoro e un bookshop dove acquistare guide illustrate e souvenirs educativi.
Le visite guidate incluse prenotando il biglietto sono disponibili gratuitamente giovedì, sabato, domeniche e festivi, permettendo così ai visitatori di approfondire ulteriormente l’esperienza senza costi aggiuntivi. È consigliabile verificare i dettagli sugli orari e la disponibilità dei laboratori specifici sul sito ufficiale museotaranto.cultura.gov.it.
L’Approccio Ludico: Imparare Attraverso il Gioco e la Manipolazione
Il presupposto filosofico dei percorsi educativi del MArTA è che l’approccio ludico all’esperienza museale, combinato con supporti didattici appositamente studiati e giochi che sviluppano l’osservazione, l’esplorazione e la manipolazione, consente un apprendimento più facile e naturale. La visita cessa di essere un’esercitazione passiva di memoria e diventa un’esperienza sensoriale che cattura l’immaginazione.
Per i bambini più piccoli nel progetto “Primi Passi”, gli educatori utilizzano tecniche narrative semplici e accessibili, creando connessioni emotive con i reperti. Un frammento di vaso antico, ad esempio, non è solo una testimonianza della maestria ceramica della Magna Grecia, ma un oggetto attraverso cui toccare la quotidianità di bambini che vivevano duemila anni fa. Le terracotte figurate, gli oggetti di gioco ritrovati negli scavi, i gioielli conservati nelle vetrine diventano finestre aperte su mondi lontani, ma immediatamente comprensibili attraverso il gioco stesso.
Il Servizio Educativo del museo continua a sviluppare e incrementare costantemente la propria offerta culturale, progettando itinerari tematici di particolare impegno e collaborando con associazioni del territorio per monitorare e valutare i benefici didattici in termini di percezione della partecipazione, della motivazione e della soddisfazione dei bambini e delle famiglie.
