Le rocce lisce e compatte della Gravina di Laterza attirano regolarmente appassionati di free climbing e sport climbing, che qui trovano tracciati di grande impegno tecnico distribuiti lungo le pareti verticali. L’arrampicata sportiva è praticata all’interno dell’Oasi LIPU Gravina di Laterza, in provincia di Taranto, una zona naturale protetta che combina sfida alpinistica e conservazione ambientale.
Il contesto geologico e le pareti disponibili
La Gravina di Laterza è il canyon più profondo d’Europa dopo le Gravine stesse, con pareti rocciose quasi verticali che raggiungono i 300 metri di altezza in alcuni punti. Queste muraglia di calcare biancastro caratterizzano l’intera incisione erosiva, che si estende per 12 chilometri con una profondità massima che supera i 200 metri. La roccia calcarea del Cretacico, consumata dall’erosione fluviale nel corso di milioni di anni, ha creato una superficie liscia e compatta particolarmente adatta alla pratica dell’arrampicata. Le infinite cavità e le cengie sospese nel vuoto conferiscono al paesaggio un aspetto quasi fantasmagorico, ma rappresentano anche il teatro naturale dove gli arrampicatori trovano il loro spazio.
Le vie di arrampicata: numero, difficoltà e localizzazione
Nel settore arrampicabile della Gravina sono censite circa venti vie di risalita, principalmente concentrate in una zona specifica dove le pareti raggiungono condizioni ottimali. I tracciati variano per difficoltà, con la falesia divisa in settori: alcuni caratterizzati da free climbing su pareti molto ripide, altri da sport climbing con attrezzature permanenti. La zona più famosa è quella di Grotta Croce, dove si concentra la maggior parte dell’attività. Le pareti della Gravina richiedono preparazione tecnica significativa, dato che la roccia liscia e verticale richiede abilità superiori alla media per chi pratica questo sport.
I vincoli stagionali: quando è possibile arrampicare
L’arrampicata sportiva nella Gravina di Laterza è soggetta a vincoli temporali rigorosi, determinati dalla necessità di proteggere le specie di rapaci che nidificano nelle grotte e sulle pareti rocciose. La stagione di pratica è ristretta a soli cinque mesi: da settembre fino al 31 dicembre. Un divieto di arrampicata entra infatti in vigore dal 1 gennaio e rimane attivo fino al 31 agosto di ogni anno. Questo vincolo esiste perché le pareti ospitano specie rare e protette come il capovaccaio, il falco lanario, il falco pellegrino e il grillaio, che utilizzano le cavità rocciose per la riproduzione. Nel cielo sugli arrampicatori è frequente scorgere una coppia di capovaccai o avvoltoi degli egizi, che rappresentano uno straordinario privilegio per chi pratica questo sport in uno dei pochi siti europei dove queste specie volteggiano ancora liberamente.
Le condizioni meteo e il periodo consigliato
Il periodo compreso tra settembre e dicembre non è solo quello consentito, ma è anche quello climaticamente ideale per l’arrampicata. Le temperature autunnali e invernali rendono più confortevole lo sforzo fisico, mentre durante i mesi estivi il caldo e l’esposizione sarebbero particolarmente difficili da gestire sulle pareti verticali di questa gravina. La falesia si trova a circa 200 metri dal parcheggio, con accesso relativamente agevole dal Centro visite dell’Oasi LIPU, situato a circa un chilometro dall’abitato di Laterza. Dal punto di vista organizzativo, è consigliabile indossare scarpe da arrampicata appropriate e controllare le condizioni della roccia, che in alcuni periodi potrebbe presentare infiltrazioni d’acqua dovute alle piogge autunnali.
Sicurezza e accesso per gli arrampicatori
L’accesso alla zona di arrampicata è gestito dall’Oasi LIPU Gravina di Laterza in collaborazione con associazioni locali come GRAVin e il Trekking & Climbing Laterza APS, che organizzano regolarmente attività e corsi. La falesia non dispone di attrezzature fisse per tutti i tracciati, pertanto è necessario possedere competenze tecniche avanzate e la capacità di installare ancoraggi di sosta in sicurezza. È fortemente consigliato contattare il CEA Laterza o l’Oasi prima di recarsi in sito, poiché le condizioni di accesso e l’apertura della struttura variano con le stagioni. L’Oasi LIPU è aperta dal giovedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, mentre in altri periodi potrebbe essere necessaria una comunicazione preventiva. Chi pratica arrampicata sportiva deve inoltre rispettare scrupolosamente il divieto dei mesi estivi, non solo per vincoli normativi, ma anche per garantire la sopravvivenza delle specie che rendono questo luogo un tesoro naturalistico inestimabile.
L’arrampicata nel contesto ambientale più ampio
L’arrampicata nella Gravina di Laterza non è soltanto una pratica sportiva, ma rappresenta un’esperienza unica di contatto con una delle aree naturali più significative del Mediterraneo. Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, istituito nel 2005, ha incluso questa attività fra le pratiche compatibili con la conservazione, a patto che rispetti i vincoli temporali e le metodologie di impatto minimo. Il Laterza Climbing Festival, che si è svolto a ottobre in edizioni precedenti, testimonia come la comunità climber internazionale riconosca il valore di questo sito sia dal punto di vista della qualità arrampicabile che della straordinarietà del contesto naturalistico.
