Manduria è una città dalla storia straordinariamente ricca, situata nella provincia di Taranto nel cuore del Salento. Fondata dai Messapi nel V secolo a.C., ha subito l’influenza di Roma, dei Normanni e dei potenti feudatari che hanno lasciato tracce indelebili nel suo tessuto urbano. Oggi, Manduria è celebre sia per il suo patrimonio archeologico e architettonico sia per il vino Primitivo, uno dei rossi più apprezzati al mondo. La città offre un mix affascinante di viuzze medievali, monumenti religiosi, parchi archeologici e una splendida costa con spiagge dalle acque cristalline a soli 15 minuti dal centro storico.
Storia e origini messapiche
Manduria affonda le radici nel V secolo a.C., quando l’antica civiltà dei Messapi fondò la città come insediamento fortificato. Il nome stesso sembra derivare da “mand-Uria”, che significa “davanti a Oria”, poiché la città era un avamposto tra il centro messapico di Oria e la nemica Taranto. Nel 266 a.C. Manduria divenne dominio di Roma, e durante la discesa di Annibale si schierò tra le città ribelli, subendo una repressione particolarmente severa. Nel Medioevo e nel Rinascimento, la città si ricostituì con il nome Casalnuovo fino a quando, il 14 novembre 1789, Ferdinando IV di Borbone le restituì ufficialmente l’antico e glorioso nome di Manduria. Questa storia millenaria è conservata e raccontata dai monumenti e dagli scavi che costellano la città.
Il centro storico e le vie medievali
Il cuore di Manduria è un intricato dedalo di vicoli stretti e contorти, dove ogni angolo nasconde fregi barocchi, cortili fioriti e facciate in tufo bianco. Camminare per le vie del centro significa respirare l’eredità dei Messapi e scoprire palazzi gentilizi realizzati tra il Medioevo e il Barocco. Piazza Garibaldi rappresenta il fulcro cittadino, affacciandosi eleganti edifici e ospitando mercatini ed eventi locali. Il centro storico è ricco di testimonianze architettoniche che raccontano la prosperità passata e la vivacità culturale della comunità manduriana.
I monumenti religiosi
Manduria è stata definita “Manduria Sacra” per la straordinaria concentrazione di chiese, conventi e edifici religiosi: secondo solo a Lecce nel Salento. Il principale è il Duomo, noto come Chiesa Madre, dedicato alla Santissima Trinità, caratterizzato da una splendida facciata gotico-rinascimentale datata 1532, opera del maestro Raimondo da Francavilla. Il rosone centrale è annoverato tra i più belli di Puglia, mentre due leoni scolpiti affiancano il portale rinascimentale. Oltre al Duomo, meritano visita la monumentale Santa Maria di Costantinopoli con la sua cupola policroma, la chiesa di San Francesco (costruita tra il 1474 e il 1483 con intento di convento), la neoclassica chiesa di Santa Lucia a pianta circolare e il complesso barocco dello Spirito Santo con il convento delle Servite. Ogni edificio religioso racchiude capolavori d’arte e testimonia l’evoluzione stilistica della città.
Il ghetto ebraico medievale
Il quartiere ebraico di Manduria rappresenta una tappa imprescindibile per comprendere la storia medievale della città. La comunità ebraica è attestata dal XVI secolo, quando fu costretta a isolarsi in un minuscolo quartiere di vicoli stretti e casupole, posizionato dirimpetto alla Chiesa Madre. Le case sono impreziosite da scale e balconi ricamati in tufo bianco, creando un’atmosfera sospesa nel tempo. Nel ghetto si trova una sinagoga ancora visitabile, e l’intero quartiere custodisce una memoria profonda della convivenza medievale e della prospettà commerciale della comunità fino al XVI secolo.
Il Parco Archeologico delle Mura Messapiche
Il Parco Archeologico delle Mura Messapiche è la più grande necropoli messapica mai scoperta, con circa 2.500 tombe risalenti tra il VI e il II secolo a.C. Il sito conserva anche una triplice cinta muraria megalitica (costruita con grandi blocchi di pietra tra il V e il III secolo a.C.) che fortificava l’antica città. All’interno del parco si trovano la Chiesa di San Pietro Mandurino, con cripta del VIII secolo rifatta su una tomba ellenistico-romana, e il celeberrimo Fonte Pliniano, una grotta sotterranea con vasca in pietra e sorgente perenne descritta da Plinio il Vecchio nella sua Historia Naturalis. Le mura messapiche sono visibili anche passeggiando nel centro storico, in particolare in via del Fossato.
Il Calvario Monumentale e la religiosità popolare
Un’attrazione particolarmente singolare è il Calvario Monumentale, noto anche come Presepe della Passione, un esempio di religiosità popolare risalente all’800. Quest’opera affascinante è completamente ricoperta di frammenti di maiolica locale e rappresenta un agglomerato unico di colori, materiali, stili e pezzi della storia manduriana. L’autore, Giuseppe Renato Greco, ha dedicato la sua intera esistenza alla realizzazione e manutenzione di questo capolavoro originale, raccogliendo e incollando maniacalmente elementi dalle case dei manduriani. È un’esperienza visiva sorprendente che difficilmente si dimentica.
Palazzo Imperiali e l’architettura civile
Palazzo Imperiali, detto anche “il castello”, domina Piazza Garibaldi con la sua monumentale presenza. Costruito nel XVII-XVIII secolo come luogo di villeggiatura e dimora di caccia dalla famiglia feudataria Imperiali, sorge sui ruderi del precedente castello normanno. La facciata è caratterizzata da una lunga balconata arricchita di ferro battuto, un portale fiancheggiato da colonne e dagli stemmi degli Imperiali-Spinola. Il palazzo rimase incompiuto dopo la morte della famiglia, ma rappresenta comunque uno dei più grandi edifici feudali del Salento e un capolavoro dell’architettura civile locale.
Spiagge e costa marina
La Marina di Manduria si estende per più di 18 chilometri, regalando spiagge dalle acque cristalline e sabbie bianche. San Pietro in Bevagna è la spiaggia più celebre, caratterizzata da sabbia fine e basse scogliere, con una tradizione cristiana legata allo sbarco dell’apostolo Pietro e alla Fonte di San Pietro. Nel medesimo luogo si trova il Santuario di San Pietro in Bevagna, una struttura armoniosa con cripta scavata nella roccia. A nord si estende Torre Colimena, un’area naturale protetta ricchissima di fauna (fenicotteri rosa, aironi, volpoche) dove si trovano le spiagge Salina dei Monaci e Vecchia Salina. La Salina dei Monaci è particolarmente suggestiva per la sua sabbia bianca separata da dune e collegata al mare tramite un canale scavato nella roccia.
Il Primitivo di Manduria e la cultura enologica
Il Primitivo di Manduria è uno dei vini rossi più rinomati al mondo e l’elemento cardine dell’identità contemporanea della città. Si tratta di un vino a denominazione d’origine controllata, caratterizzato da un sapore pieno e vellutato, frutto di una tradizione viticola plurisecolare. La curiosità moderna del Primitivo è legata alla contessa Sabini di Altamura che, sposando il nobile manduriano Tommaso Schiavoni alla fine dell’800, portò con sé le prime barbatelle di questo vitigno dalla Puglia all’estero. Oggi Manduria custodisce la memoria di questa tradizione attraverso il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, dove è possibile ammirare oggetti, torchi e macchinari che testimoniano l’evoluzione della tecnologia vinicola. Le numerose cantine della città offrono visite guidate e degustazioni, permettendo ai visitatori di immergersi nella cultura enologica locale e scoprire come il terreno, il clima caldo e la vicinanza al mare creano un habitat perfetto per questo vitigno autoctono.
Musei e spazi espositivi
Oltre al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, Manduria ospita il Museo Archeologico, situato nell’ex convento degli Agostiniani, dove sono conservati reperti provenienti dagli scavi del Parco Archeologico condotti tra il 1955 e il 1960. È inoltre presente il Museo Civico della Seconda Guerra Mondiale, inaugurato nel 2018 presso l’ex Monastero delle Servite, dedicato ai ricordi del conflitto mondiale. La Casa Museo Elisa Springer rappresenta un toccante ponte tra la storia del Novecento e la memoria personale, conservando la vita di una donna simbolo di resilienza.
Informazioni pratiche: come arrivare e spostarsi
Manduria si raggiunge facilmente in auto dall’Aeroporto di Bari Palese tramite l’Autostrada A14 Bologna-Taranto, proseguendo poi sulla Taranto-Brindisi SS7 Via Appia con uscita per Oria e segnaletica per Manduria. In treno, gli scali Ferrovie dello Stato più vicini sono Francavilla Fontana e Lecce; da lì è possibile prendere un treno Ferrovie del Sud Est per Manduria. Una volta in città, il centro storico e il lungomare sono facilmente percorribili a piedi, mentre per raggiungere le spiagge e le attrazioni più distanti è consigliabile noleggiare un’auto o utilizzare i servizi urbani di SitaSud. Le migliori periodi per visitare sono primavera e autunno, quando il clima è temperato e la città meno affollata rispetto all’estate.
Gastronomia e tradizioni culinarie
Manduria offre un’eccellente cucina pugliese caratterizzata da piatti tradizionali accompagnati dal Primitivo di Manduria DOP. I numerosi ristoranti tipici del centro storico propongono specialità locali che esaltano i sapori del territorio, combinando ingredienti freschi della terra salentina con la ricchezza enogastronomica della regione. La tradizione culinaria di Manduria è indissolubilmente legata alla sua terra fertile e alla vicinanza al mare.
Feste e eventi annuali
La festa patronale più importante è dedicata a San Gregorio Magno, il patrono della città, celebrata il 3 settembre con una messa solenne seguita da una processione serale. Il Digiuno dell’Immacolata, risalente al 1600, è una tradizione affascinante ancora praticata il 7 dicembre (vigilia dell’Immacolata Concezione), consistente in un digiuno a pane e acqua. Il Pellegrinaggio di San Pietro in Bevagna rappresenta un altro momento significativo della spiritualità manduriana, legato alla memoria dello sbarco dell’apostolo.
Foto: Primula Vico — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
