Criticità strutturali all’ex Ilva di Taranto: cedimenti e rischi di sicurezza segnalati dai sindacati

Secondo quanto segnalato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, presso l’Officina centrale dell’ex Ilva di Taranto si sarebbero verificati cedimenti del piano stradale in diverse zone dello stabilimento, inclusa l’area della Centrale elettrica. In base alle ricostruzioni disponibili, in entrambi i casi non transitavano né lavoratori né mezzi al momento dei cedimenti.

Le criticità strutturali riscontrate

Cumuli di calce e minerali sui camminamenti, anche in quota, e carenze igieniche sarebbero state riscontrate presso l’Acciaieria 2. Secondo le segnalazioni, sarebbero state rilevate anomalie di sicurezza in zone dove risulterebbe difficile la visibilità, con infiltrazioni di acqua piovana e criticità sui piani di calpestio.

Una voragine di diversi metri si sarebbe aperta nella notte dell’8 marzo 2026 lungo la strada che costeggia i reparti Treno Nastri 2 e Deposito Bramme 2. Il cedimento del manto stradale potrebbe essere stato causato da una fuoriuscita d’acqua che avrebbe generato effetti di risucchio nel sottosuolo, con conseguente collasso della carreggiata.

Allerta sui carriponte e altri sistemi

I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb avrebbero segnalato alla direzione dello stabilimento criticità relative ai carriponte di carica dell’Acciaieria 2, con molteplici allarmi sui monitor installati nelle cabine. Tali anomalie, già precedentemente comunicate, continuerebbero a generare preoccupazioni per la sicurezza operativa.

Il contesto: infortuni nel sito

Nel 2026 si sarebbero verificati due infortuni mortali nello stabilimento. I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza avrebbero inviato una segnalazione urgente ai vertici aziendali chiedendo verifiche immediate sulle condizioni dell’area e interventi tempestivi.

Criticità sarebbero concentrate in modo particolare alla Portineria A, dove risulterebbe segnalata una presenza di rifiuti accumulati, con condizioni igieniche ritenute inaccettabili.

Azioni intraprese e allarmi sindacali

Nel marzo 2026 si sarebbe svolto un incontro presso lo stabilimento tra Acciaierie d’Italia, le organizzazioni sindacali e funzionari del Ministero del Lavoro, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dell’Inail Puglia. L’azienda avrebbe illustrato le attività avviate e quelle in programma, mentre i sindacati avrebbero ribadito la necessità di interventi rapidi e strutturali.

Sarebbe stato condiviso un calendario di attività dei Gruppi di Analisi sulla sicurezza, a partire da aprile 2026.

Il confronto nazionale

Se in Italia si registra un calo dei decessi sul lavoro del 27,8%, Taranto procede secondo i sindacati in controtendenza, con crescita nelle denunce di infortunio e soprattutto in quelle legate a malattie professionali, tema storicamente critico per il territorio.

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