Taranto Calcio, l’Amministrazione contesta le sanzioni: «Episodi violenti da punire, ma le penalizzazioni appaiono sproporzionate»

Gli episodi di Massafra

Secondo quanto ricostruito, alcuni tifosi del Taranto avrebbero danneggiato un lucchetto e aperto un cancello della tribuna invadendo il terreno di gioco. Nel corso degli incidenti, sarebbero stati inseguiti e aggrediti un calciatore della propria squadra con calci. Un dirigente della società avrebbe strattonato il quarto ufficiale di gara e successivamente schiaffeggiato, causandogli una prognosi di cinque giorni. Il Giudice Sportivo ha segnalato inoltre il lancio sul terreno di gioco di circa quaranta bottiglie d’acqua, fumogeni e materiale pirotecnico.

I provvedimenti del Giudice Sportivo

La squalifica del campo è stata fissata fino al 15 novembre, con obbligo di giocare in campo neutro e a porte chiuse per due mesi, una pesante ammenda e una penalizzazione di due punti per il prossimo campionato di Eccellenza. La sanzione pecuniaria ammonta a 6.500 euro. Per il dirigente Daniele Petrosino, ritenuto responsabile dell’aggressione al quarto ufficiale, è stata comminata l’inibizione fino al 30 giugno 2030.

La posizione dell’Amministrazione

L’assessore Cataldino ha ribadito che i gravissimi episodi non ammettono giustificazioni e che inseguire e aggredire un atleta della propria squadra o colpire un ufficiale di gara rappresentano azioni che escono dal perimetro dello sport per entrare in quello della criminalità. Tuttavia, Cataldino avrebbe contestato la severità delle sanzioni, definendole sproporzionate rispetto a precedenti provvedimenti comminati ad altre squadre.

La difesa della comunità sportiva

L’assessore sottolinea come la stragrande maggioranza della tifoseria tarantina sia civile, passionale e rispettosa delle regole e non possa essere associata ai comportamenti di una minoranza violenta. Il Comune si riserverebbe inoltre la possibilità di agire nelle sedi competenti per la tutela dell’immagine della città.

L’Amministrazione sarebbe convinta che i vertici della SS Taranto 2025 impugneranno il provvedimento nelle sedi giudiziarie e federali competenti, e ha assicurato il proprio sostegno a ogni iniziativa volta a mitigare le sanzioni e a difendere il diritto della città a competere ad armi pari.

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