Frecciarossa, Confartigianato: serve una strategia, non soluzioni temporanee

Confartigianato Taranto invita a guardare oltre la polemica sul finanziamento del collegamento Frecciarossa e chiede una strategia complessiva per la mobilità del territorio. Il tema non riguarda semplicemente la riduzione del servizio ferroviario, ma l’approccio complessivo della città allo sviluppo economico.

Il punto di vista di Confartigianato

Il presidente Giovanni Palmisano osserva che il Frecciarossa “non è soltanto un treno. È un indicatore della vitalità di una città” e sottolinea che il tema riguarda la capacità del territorio di generare sviluppo, attrarre investimenti e creare domanda di mobilità.

L’associazione artigianale non limita la sua analisi al problema contingente della sospensione del collegamento diretto da Taranto a Roma dal 1º luglio 2026, ma intende sollecitare una visione più articolata delle potenzialità di Taranto come polo logistico e di trasporto nel Mezzogiorno.

Dalla richiesta al cambiamento strutturale

Secondo il presidente Palmisano, il tema consiste nel chiedere un treno oppure nel creare le condizioni perché quel treno non possa più fare a meno di Taranto, sollecitando una strategia che metta insieme porto, aeroporto, università, sistema produttivo e infrastrutture ferroviarie.

L’idea di fondo è che una soluzione duratura non può limitarsi a misure tampone dedicate al solo servizio ferroviario, ma deve inserirsi in un quadro più ampio di rigenerazione economica del territorio tarantino.

Il contesto: lo spostamento a Metaponto

Il collegamento diretto Frecciarossa tra Taranto e Roma ha perso il suo capolinea tarantino dal 1º luglio, con il servizio spostato a Metaponto. La riduzione del servizio è legata al mancato accordo economico tra Puglia e Basilicata sul cofinanziamento del collegamento.

L’appello congiunto: una visione condivisa

Nel dibattito sono intervenuti anche il Comitato Treni a Taranto e Confartigianato Taranto, lanciando un appello per creare una strategia complessiva per la mobilità del territorio. Non si tratta di una questione che riguarda solo i trasporti, ma investe direttamente la capacità del territorio di rimanere competitivo e attrattivo per imprese e cittadini.

Cosa attende ora Taranto

Secondo l’associazione, sarà fondamentale che le istituzioni locali, regionali e nazionali avviino un confronto strutturato, superando la dialettica sui finanziamenti per approdare a una visione concertata. Solo in questo modo sarà possibile trasformare la debolezza strutturale del collegamento ferroviario in uno strumento di sviluppo reale per la città jonico-tarantina.

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