Giochi del Mediterraneo, sindacati e Kyma al tavolo il 1° luglio: le sfide della mobilità a Taranto

Taranto – La partita del trasporto urbano per i Giochi del Mediterraneo entra nel vivo con la convocazione dei sindacati da parte di Kyma Mobilità, con la riunione fissata per mercoledì 1° luglio alle 9.30 per avviare il confronto sugli interventi straordinari necessari durante il periodo delle gare, dal 21 agosto al 3 settembre. Un appuntamento che non è soltanto amministrativo, ma che rispecchia le tensioni che caratterizzano la preparazione della manifestazione sportiva più importante affrontata dalla città negli ultimi decenni.

I nodi da sciogliere: turni, ferie e servizi straordinari

Kyma Mobilità convoca le segreterie di FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL Autoferro Sinai e Faisa-Cisal per discutere di turni di lavoro e ferie, secondo quanto previsto dall’articolo 3 del Ccnl 1985. Non si tratta di mera routine contrattuale: è il primo passaggio formale per garantire una gestione del servizio coerente con le esigenze di un evento che trasformerà la mobilità cittadina per due settimane consecutive.

L’Amministrazione ha pianificato molteplici interventi straordinari che riguarderebbero sia la viabilità urbana sia l’organizzazione dei servizi di Tpl e della sosta. Tuttavia, le organizzazioni sindacali sottolineano che le condizioni operative non sarebbero ideali. I sindacati hanno evidenziato che gli operatori di Kyma Mobilità opererebbero in condizioni difficili, con cantieri BRT e lavori per i Giochi del Mediterraneo che renderebbero il servizio precario, e gli autisti sarebbero quotidianamente chiamati a operare in situazioni di disagio e rischio.

L’eredità del caso Medimex: lezioni per i Giochi

La convocazione arriva dopo il caso Medimex, che ha riacceso le critiche sulla gestione del servizio. In quella occasione, secondo quanto ricostruito, le navette del park and ride “Democrate” non avrebbero atteso tutti i passeggeri, costringendo molti utenti a rientrare a piedi. L’episodio avrebbe fatto suonare l’allarme in Comune: il sindaco Piero Bitetti avrebbe chiesto di individuare i responsabili e avrebbe sottolineato la necessità di correre ai ripari prima di nuovi episodi analoghi.

Il tavolo del 1° luglio rappresenta esattamente questo: un tentativo di prevenire disservizi prima che una manifestazione internazionale con atleti provenienti da 26 nazioni metta in luce carenze organizzative.

I numeri dell’evento: 150-200mila visitatori in due settimane

I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026. L’impatto sulla città sarebbe considerevole: durante i Giochi sarebbero attesi tra i 150mila e 200mila visitatori nelle due settimane di competizioni. Una cifra che rende cruciale ogni dettaglio della pianificazione della mobilità.

Viabilità e infrastrutture: il cantiere parallelo

Parallelamente alla riunione sui trasporti pubblici, la città sta affrontando una fase complessa anche sul fronte stradale. È stato confermato l’avvio dei lavori di rifacimento delle strade lungo i percorsi delle gare, con 3 milioni di euro stanziati secondo l’intesa tra il Sindaco e il Commissario straordinario, in un piano più ampio di interventi sulla rete stradale cittadina, nelle aree demaniali, nel Villaggio Olimpico e lungo la viabilità esterna della base navale.

Sarebbero in fase avanzata la progettazione di due hub di interscambio, uno nell’area orientale e uno in quella occidentale, per potenziare il trasporto pubblico e ridurre il traffico veicolare. Dai principali hub di accesso alla città partirebbe un sistema di navette dedicate diretti verso gli impianti sportivi e il centro cittadino, mentre sarebbero al vaglio misure alternative come quella che prevede il ricorso alla ex Stazione Torpediniere. Per la mobilità sarebbe previsto un deciso incremento di mezzi e corse.

Il coordinamento istituzioni-sindacati: cruciale per il successo

La riunione del 1° luglio rappresenterebbe il primo passaggio formale per definire l’organizzazione del servizio e prevenire nuovi disservizi. L’incontro non sarebbe una formalità: costituirebbe il momento in cui l’Amministrazione, Kyma Mobilità e i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero trovare un equilibrio tra le esigenze organizzative dell’evento e la sostenibilità per gli operatori del trasporto.

Per Taranto si profilarebbe l’occasione di dimostrare che, nonostante le criticità strutturali della viabilità cittadina e la complessità di gestire cantieri e servizi simultaneamente, è possibile organizzare una manifestazione sportiva internazionale all’altezza delle proprie ambizioni.

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