CASTELLANETA – Mattinate di attesa, code che non si sciolgono, un solo operatore a gestire l’intero flusso di utenti. È lo scenario che si sarebbe presentato, secondo quanto denunciato da più parti, al Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’ospedale San Pio di Castellaneta, presidio di riferimento per l’intera area occidentale della provincia di Taranto.
Stando a quanto monitorato dalla UIL FP Taranto, le code si sarebbero protratte dalle 8:30 fino alle 12:30, con tempi di attesa stimati fino a 50 minuti per una semplice prenotazione o per il pagamento di una prestazione sanitaria. In turno, secondo quanto rilevato dal sindacato, era presente un solo operatore.
Il problema, come denuncia la UIL FP, sarebbe la carenza di personale: al momento risulterebbe presente un solo operatore per l’intero servizio, costretto a gestire da solo l’afflusso dei cittadini senza possibilità di soste, nemmeno per necessità primarie. Una situazione giudicata insostenibile perché, secondo il sindacato, nessuno sostituirebbe chi va in ferie o in malattia, mandando il sistema rapidamente in tilt.
La UIL FP Taranto chiede un intervento immediato alla direzione sanitaria del San Pio per rafforzare l’organico del CUP, prevedere sostituzioni in caso di assenze e migliorare l’organizzazione del servizio, evitando che l’emergenza diventi la regola quotidiana per cittadini e operatori.
La vicenda non sarebbe nuova. Già in precedenza era stata segnalata la presenza di un solo operatore allo sportello in alcune giornate, con cittadini costretti ad affrontare lunghe attese per prenotare visite o ottenere servizi amministrativi: una denuncia lanciata anche dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della Commissione Sanità, sulla situazione del CUP del presidio ospedaliero.
Secondo quanto evidenziato da Scalera, in alcune giornate il CUP verrebbe gestito da un solo operatore, con inevitabili ripercussioni sui cittadini provenienti dall’intera area occidentale della provincia di Taranto. Nel mirino finirebbero le lunghe attese affrontate soprattutto da anziani e utenti fragili, costretti – secondo la denuncia – a rimanere per ore davanti agli sportelli per prenotazioni e pratiche amministrative.
Per il consigliere regionale la criticità non sarebbe più episodica ma il segnale di un problema organizzativo strutturale. Scalera avrebbe depositato un’interrogazione urgente rivolta all’assessore regionale alla Sanità per chiedere verifiche immediate sulla situazione del CUP del presidio ospedaliero di Castellaneta.
Il quadro che emerge risulta tanto più preoccupante se si considera il bacino d’utenza servito dal presidio. Lo sportello CUP del San Pio di Castellaneta è operativo dal lunedì al sabato, dalle ore 7:30 alle ore 12:00, ed è l’unico punto di riferimento ospedaliero per la prenotazione in quell’area provinciale. Comuni come Ginosa, Laterza, Palagianello e Mottola gravitano su questo nodo del sistema sanitario locale, e i disagi si riverserebbero dunque su un territorio vasto e in larga parte privo di alternative facilmente raggiungibili.
Va ricordato, peraltro, che il sistema CUP della ASL di Taranto ha vissuto negli ultimi mesi un periodo di forte attenzione istituzionale: una commissione interna avrebbe individuato anomalie nella gestione del CUP provinciale, con prenotazioni sanitarie cancellate e sostituite nel giro di pochi minuti, in alcuni casi anche in orari insoliti; l’attività ispettiva ha analizzato circa un milione di accessi alla piattaforma tra gennaio e giugno 2025. Una vicenda distinta da quella odierna, ma che contribuisce a disegnare uno scenario di fragilità complessiva del servizio.
Resta da vedere se la direzione sanitaria del San Pio risponderà alle richieste del sindacato e alle sollecitazioni politiche già pervenute in Regione. Per i cittadini dell’area occidentale della provincia, nel frattempo, ogni mattinata allo sportello sembrerebbe trasformarsi in una corsa a ostacoli.
