Un lavoratore avrebbe riportato ferite dopo essere caduto mentre cercava di mettersi in salvo da un escavatore interessato da un principio d’incendio al reparto Grf della discarica Paiole. L’episodio ha riportato il tema della sicurezza al centro dell’attenzione presso l’ex Ilva di Taranto.
Secondo quanto segnalato da Piero Vernile, operaio dell’ex Ilva e delegato Rsu della Uilm, episodi analoghi si sarebbero verificati più volte nel corso degli anni, con dinamiche simili. La sicurezza continuerebbe a rappresentare una problematica ricorrente presso lo stabilimento.
Stando alle segnalazioni sindacali, le criticità si concentrerebbero in modo particolare alla Portineria A, dove sarebbero stati riscontrati accumuli di rifiuti nei pressi delle portinerie, con condizioni igieniche che rappresenterebbero potenziali rischi per la salute.
Le organizzazioni sindacali metalmeccaniche (Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto) avrebbero inoltre segnalato la caduta di un corpo illuminante da oltre 20 metri nel reparto Treno Lamiere, episodio che evidenzierebbe criticità diffuse nel perimetro produttivo.
La Uilm avrebbe sollecitato il governo a verificare l’organizzazione delle manutenzioni, il coordinamento tra operatori e le procedure di sicurezza. È stato avviato un tavolo sulla sicurezza tra azienda, organizzazioni sindacali e Ministero del Lavoro, con l’obiettivo di affrontare le criticità e rafforzare le misure di prevenzione.
Secondo le rivendicazioni sindacali, la gestione pubblica temporanea dell’impianto potrebbe rappresentare una soluzione per completare il piano di riconversione. I sindacati chiedono inoltre una legge speciale di risarcimento per i lavoratori e screening sanitari gratuiti per dipendenti e cittadini.
