Giochi del Mediterraneo: il Governo taglia 8,5 milioni, a rischio pattinodromo e lavori della Marina a Taranto

Otto milioni e mezzo di euro in meno per i Giochi del Mediterraneo. Il taglio deciso dal Governo ai 275 milioni destinati agli impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo rischia di far saltare una serie di lavori. La notizia arriva in un momento critico: mancano poco più di tre mesi all’apertura della manifestazione, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.

Le opere a rischio a Taranto

La provincia jonica sarebbe tra le più colpite dai tagli. Rischierebbe il definanziamento la pista di pattinaggio a Taranto, che rientra nel parco urbano dello sport nel rione Salinella, i cui lavori sono in corso. A Taranto potrebbero saltare la pista di pattinaggio e il parcheggio annesso da circa 150 posti per un milione e mezzo; oltre 2 milioni e mezzo per rifare le strade; la facciata del Municipio per circa un milione e il pacchetto lavori nella base della Marina Militare per circa un milione e mezzo.

Il pattinodromo rivestirebbe particolare importanza per la città. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato inserito dal commissario per compensare la perdita della precedente pista, smantellata con la demolizione del vecchio PalaRicciardi nel rione Salinella.

La base della Marina Militare di Chiapparo sarebbe strategica per la logistica dei Giochi, poiché dovrebbe accogliere le navi previste per l’ospitalità di circa 4.500 atleti provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

Come si sarebbe arrivati a questo punto

Il commissario avrebbe programmato questo insieme di interventi dopo aver contabilizzato i risparmi fatti tra struttura commissariale e ribassi delle gare di appalto. In un primo momento si era parlato di una riduzione pari a 7,5 milioni, ma successive verifiche avrebbero aggiornato la cifra a 8,5 milioni.

La comunicazione del Governo

Il problema dei tagli sarebbe stato portato all’attenzione del ministro dello Sport, Andrea Abodi, nelle sue ultime visite a Taranto del 13 e 28 maggio. Secondo quanto riferito, il 13 maggio il ministro avrebbe affermato che entro la settimana seguente sarebbero state definite le opere, incluse quelle riguardanti la Marina.

Il 28 maggio, sul tema dei fondi tagliati, il ministro avrebbe dichiarato che il commissario Ferrarese sarebbe stato bravo a fare economie e che le risorse necessarie non mancherebbero.

La risposta del commissario Ferrarese

Lo stesso giorno, il commissario Ferrarese avrebbe commentato che si attendeva il ripristino immediato della cifra, sottolineando come non sia stato chiesto un euro in più al Governo nonostante gli aumenti nei costi dei materiali. Ferrarese avrebbe inoltre espresso l’aspettativa che il Governo mantenesse i fondi inizialmente stanziati per Taranto, la Puglia e i Giochi.

Lo scenario per Lecce e il cronoprogramma

L’intervento più rilevante riguarderebbe il completamento della copertura dello stadio di Lecce, opera inserita nel secondo masterplan per un importo di 25 milioni. In caso di reintegro delle risorse, entro il 21 agosto, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi allo stadio Iacovone di Taranto, l’impianto leccese potrebbe presentarsi con il primo lotto di ristrutturazione completato e il nuovo manto erboso rifatto.

Intanto proseguirebbero le attività organizzative della manifestazione, con oltre 30 impianti sportivi tra riqualificati e costruiti ex novo.

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