Una riduzione di 8,5 milioni di euro sui fondi destinati agli impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo 2026 rischierebbe di mettere in discussione una parte degli interventi programmati in vista dell’evento. Il taglio rientra nel piano generale di contenimento della spesa disposto dal Governo e inciderebbe sui 275 milioni assegnati per la realizzazione e l’adeguamento delle strutture sportive.
In provincia di Lecce la situazione risulterebbe particolarmente critica per i calendari dei lavori. L’intervento più rilevante riguarderebbe il completamento della copertura dello stadio di Lecce, opera inserita nel secondo masterplan per un importo di 25 milioni. Il rischio, secondo quanto riferito, sarebbe che entro il 21 agosto, data di inizio dei giochi, i pannelli della copertura potrebbero non essere ancora posizionati sull’anello dello stadio.
A Taranto le conseguenze sarebbero ancora più frammentate. Tra le opere a rischio risulterebbero la pista di pattinaggio e il parcheggio annesso da circa 150 posti, per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Sempre nel capoluogo ionico potrebbero essere ridimensionati o bloccati oltre 2,5 milioni di euro destinati al rifacimento di alcune strade, circa un milione per la facciata del Municipio e un pacchetto di interventi da circa 1,5 milioni nella base della Marina Militare di Chiapparo. Quest’ultima area risulterebbe strategica per la logistica dei Giochi, dovendo accogliere le navi previste per l’ospitalità di circa 4.500 atleti provenienti dai Paesi del Mediterraneo.
Il pattinodromo rappresenterebbe un’opera di recupero particolarmente rilevante per il territorio tarantino. Secondo quanto comunicato dalle autorità, la struttura era stata inserita dal commissario per compensare la perdita della precedente pista, smantellata con la demolizione del vecchio PalaRicciardi nel rione Salinella.
Le istituzioni però avrebbero espresso fiducia in una soluzione. Il ministro avrebbe dichiarato che il commissario Ferrarese è stato bravo a fare economie e che comunque quello che servirà non mancherà. Il commissario, a sua volta, avrebbe commentato di essere convinto che la cifra sarà ripristinata immediatamente, richiamando gli sforzi sostenuti per contenere gli aumenti dei costi dei materiali senza chiedere fondi aggiuntivi al Governo.
L’ultima fase di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo si presenterebbe quindi più complessa, con il rischio concreto che alcune opere considerate complementari ma significative restino fuori dal programma finale.
