La notte tra il 30 e il 31 maggio avrebbe portato con sé un nuovo incidente nel perimetro dello stabilimento siderurgico tarantino. Un operaio di 60 anni sarebbe rimasto ferito nello stabilimento ex Ilva di Taranto dopo essere caduto mentre cercava di allontanarsi da un escavatore interessato da un principio di incendio. L’infortunio si sarebbe verificato intorno alle 3.30 nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf), nell’area Acciaieria 2.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore, dipendente di Acciaierie d’Italia, era alla guida del mezzo quando avrebbe notato le fiamme, probabilmente originate da un problema alla batteria. Nel tentativo di abbandonare rapidamente l’escavatore per mettersi in sicurezza, avrebbe saltato a terra, procurandosi gravi lesioni. L’operaio, originario di Massafra, avrebbe riportato fratture multiple, tra cui quella del femore. Dopo i primi soccorsi sarebbe stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove risulterebbe ricoverato.
Il reparto Gestione Rottami Ferrosi appartiene all’area a caldo dello stabilimento siderurgico ed è dedicato alla ricezione, alla cernita, alla frantumazione e allo stoccaggio dei rottami ferrosi destinati al ciclo produttivo dell’acciaio. In questi ambienti, i carichi di lavoro e i rischi operativi sono particolarmente significativi per chi quotidianamente vi opera.
Le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb avrebbero richiesto al direttore dello stabilimento l’avvio di una indagine congiunta sull’episodio. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza avrebbero sottolineato come la dinamica rivelerebbe criticità importanti e avrebbero chiesto la trasmissione urgente della documentazione tecnica dell’escavatore, compreso il libretto d’uso e manutenzione e il registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con particolare verifica dei controlli sugli impianti elettrici e idraulici. Avrebbero inoltre richiesto verifiche sulla presenza e l’idoneità dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo.
Per i lavoratori tarantini che operano quotidianamente nello stabilimento, il tema della sicurezza rimane centrale nel dibattito sulla sostenibilità della produzione siderurgica nel territorio ionico.
