Al Castello Aragonese si racconta la storia dell’Arma tra documenti e arte

Taranto – Al Castello Aragonese di Taranto è stata inaugurata la mostra “I Carabinieri di Taranto: tra arte e storia”, un percorso che intreccia memoria istituzionale, territorio e linguaggi artistici per raccontare oltre un secolo e mezzo di presenza dell’Arma nel territorio ionico.

L’esposizione, realizzata per il 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma, resterà aperta fino al 6 giugno con ingresso gratuito e visite guidate. All’inaugurazione erano presenti il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonio Marinucci, la direttrice dell’Archivio di Stato di Taranto Valentina Esposto, l’artista Luigi Valeno (in arte René) e il vicesindaco Mattia Giorno.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore dall’arrivo dei Carabinieri Reali a Taranto nel 1861 fino ai giorni nostri, attraverso documenti originali, fotografie, uniformi, berretti, telefoni, biciclette e materiali d’archivio che raccontano la quotidianità del servizio sul territorio.

La mostra rappresenta un’occasione per la comunità tarantina di riscoprire il legame tra l’Istituzione militare e il territorio. Fino all’8 giugno sarà possibile ammirare dodici divise storiche che tracciano l’evoluzione della Benemerita dal tardo Ottocento agli anni Sessanta del Novecento.

La divisa più antica esposta risale alla fine del XIX secolo, periodo umbertino, con i galloni ricamati a mano. Seguono le uniformi dei primi anni del Novecento, tra cui quella di un carabiniere ferito in servizio con berretto a fiamma e iniziali VE, in omaggio al Re Vittorio Emanuele.

Nel 1903 nasce ufficialmente il ruolo dei marescialli e le divise iniziano a riportare i gradi distintivi sulla manica. L’uso dei gradi cambierà nel tempo: fino ai primi anni Venti venivano portati sulle maniche, poi spostati sulle spalline durante il Ventennio, quindi di nuovo sulle maniche e infine stabilmente sulle spalline dopo l’armistizio del 1943 per uniformarsi agli alleati.

Presente anche una collezione di divise coloniali, in particolare quelle utilizzate dai carabinieri in Africa, come quella delle truppe cammellate dell’AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia) con indumenti color sabbia e elmetto adatto al clima desertico.

L’esposizione è realizzata grazie alla collaborazione tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto e l’11° Reggimento “Puglia”, custode della collezione di Paolo Caradonna Moscatelli. Un patrimonio privato, arricchito nel tempo con pezzi recuperati in Italia e all’estero, ora messo a disposizione del pubblico per valorizzare una memoria collettiva.

L’ingresso alla mostra è gratuito. Il percorso, all’interno del Castello Aragonese, si integra con la suggestione storica del luogo.

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