Carcere di Taranto, agente ferito in aggressione: l’allarme dei sindacati sulla sicurezza

Un’aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria avrebbe scosso nella notte l’Istituto Penitenziario Ionico di Taranto. Secondo quanto riportato dalla segreteria locale del sindacato AL.Si.P.Pe, un Assistente Capo Coordinatore sarebbe stato colpito da un detenuto affetto da gravi patologie psichiatriche.

Quanto accaduto

L’episodio sarebbe avvenuto dopo che il detenuto, già noto per instabilità psichica, avrebbe distrutto la propria cella e colpito l’agente con la gamba di un tavolo, arrivando apparentemente ad appiccare il fuoco alle suppellettili. L’agente avrebbe riportato fratture allo zigomo e alla mascella, oltre a una profonda ferita sotto l’occhio sinistro, con una prognosi iniziale di 30 giorni.

Secondo il sindacato, l’episodio non rappresenterebbe un fatto isolato. In un precedente accadimento segnalato presso la stessa struttura, un detenuto con problemi psichiatrici avrebbe agredito un agente durante un controllo, sottraendo un pacco inviato dai familiari e scaraventandolo contro il muro. Durante l’ispezione successiva, il personale avrebbe individuato, oltre a generi alimentari, anche un involucro contenente sostanza stupefacente. In questo caso, l’agente avrebbe riportato una frattura alla costola con prognosi di circa 30 giorni.

L’allarme sulla gestione dei detenuti psichiatrici

Secondo la segreteria locale AL.Si.P.Pe, gli episodi deriverebbero dal fallimento del sistema di gestione dei detenuti psichiatrici. La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e la cronica carenza di posti nelle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) avrebbero trasformato i reparti detentivi in bacini di raccolta per soggetti in difficoltà di gestione.

Sovraffollamento e carenze di personale

Il penitenziario di Taranto ospiterebbe circa 850 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 350 posti, con un organico di polizia penitenziaria insufficiente. In Puglia, secondo i dati sindacali, il tasso di sovraffollamento raggiungerebbe il 180%, con una presenza di oltre 4.500 detenuti rispetto a una capienza di soli 2.600 posti.

Le richieste dei sindacati

Il sindacato chiede un intervento urgente del DAP e del Ministero della Giustizia per rivedere i protocolli di gestione dei detenuti psichiatrici e potenziare i presidi medici specialistici; l’adozione di strumenti e protocolli operativi per minimizzare i rischi; la tutela legale e sanitaria per l’agente ferito. Al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria viene inoltre richiesto di decongestionare le carceri pugliesi e di assegnare nuovo personale per ristabilire legalità e sicurezza.

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