La vertenza dell’ex Ilva di Taranto rimane uno dei dossier più critici per il Governo italiano. Le organizzazioni sindacali Fiom, Uilm e Usb avrebbero formalmente richiesto a Palazzo Chigi un incontro urgente con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per affrontare le gravi criticità dello stabilimento di Taranto. Secondo quanto comunicato il 8 giugno dal Ministero, l’incontro sarebbe stato rinviato a causa di numerosi impegni istituzionali, con rimando a una successiva settimana a Roma.
Il nodo dei crediti dell’indotto
L’associazione Aigi rappresenta le aziende appaltatrici che dipenderebbero da Acciaierie d’Italia e da anni attenderebbero risposte concrete sulla gestione della crisi siderurgica. Secondo l’associazione, i debiti accumulati da Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria supererebbero il miliardo di euro, con oltre 980 milioni di euro di crediti insinuati.
La visita ministeriale di giugno
Durante la visita di Urso a Taranto dell’8 giugno per l’inaugurazione dell’impianto Vestas, il ministro non avrebbe affrontato la questione ex Ilva né incontrato i rappresentanti delle imprese dell’indotto, un’occasione che alcuni osservatori ritenevano significativa per affrontare uno dei nodi industriali più critici del Paese.
La situazione occupazionale
Secondo le informazioni disponibili, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria dovrebbe decorrere dal 1° marzo 2026 con una durata di 12 mesi, interessando la maggior parte dei 4.450 lavoratori dello stabilimento di Taranto. Lo stabilimento rappresenterebbe il più grande complesso siderurgico d’Europa con 15 milioni di metri quadri.
Le rivendicazioni dell’indotto
Aigi sottolinea l’importanza di risposte concrete da parte delle istituzioni, evidenziando che le aziende associate rappresenterebbero il presidio operativo che quotidianamente tiene in piedi uno stabilimento strategico. I sindacati, dal canto loro, richiederebbero un tavolo unitario a Palazzo Chigi, segnale di coordinamento tra le istituzioni locali e le rappresentanze dei lavoratori. La vicenda dell’ex Ilva rimane al centro della politica nazionale, mentre per Taranto l’attesa di risposte concrete si protrae.
