Vigilanti della Difesa a Taranto in protesta: organici ridotti e stipendi bloccati

I vigilanti del Ministero della Difesa a Taranto sarebbero in protesta per organici ridotti alla metà e indennità ferme da mesi. La situazione riguarderebbe il personale che opera nell’area ionica.

L’assemblea sindacale e le criticità emerse

Nel corso di un’assemblea sindacale promossa dalla CISL Fp sarebbero emerse numerose criticità legate alla carenza di personale, ai ritardi nei pagamenti e all’organizzazione del servizio. L’incontro avrebbe visto la partecipazione del segretario territoriale della CISL Fp Taranto-Brindisi Umberto Renna e del componente del Coordinamento Nazionale Difesa della CISL Fp Massimo Ferri.

La riduzione degli organici e l’impatto operativo

Tra i temi sollevati dai lavoratori vi sarebbe la progressiva riduzione degli organici, che secondo il sindacato avrebbe raggiunto livelli tali da incidere direttamente sull’operatività del servizio. I lavoratori richiederebbero interventi immediati per le condizioni di lavoro e il pagamento delle competenze arretrate.

La contestazione più ampia nel comparto Difesa

La protesta a Taranto si inscriverebbe in un contesto più ampio di criticità nel comparto Difesa su scala nazionale. Un programma di incremento degli organici a 30.000 unità sarebbe stato ridotto drasticamente a meno di 20.000 a causa della legge 244/12. La situazione risulterebbe critica anche negli altri enti del comparto Difesa a Taranto, con problematiche legate alla riduzione degli organici che resterebbero ancora irrisolte secondo quanto sottolineato dalle rappresentanze sindacali.

La CISL FP continuerebbe a sollecitare interventi concreti per risolvere una situazione che metterebbe in difficoltà i lavoratori della vigilanza del Ministero della Difesa nel territorio ionico.

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