I Giardini Virgilio restano chiusi: il Consiglio di Stato respinge l’appello

Con un’ordinanza del Consiglio di Stato del 16 giugno 2026 si sarebbe conclusa la fase cautelare con il respingimento dell’appello. I giudici amministrativi avrebbero motivato la loro decisione con la scadenza del titolo concessorio e la necessità di garantire trasparenza e concorrenza nell’assegnazione dell’area, richiamando anche il sequestro dell’80% del compendio per presunti abusi edilizi al centro di un’inchiesta della Procura di Taranto. Nel dispositivo verrebbe inoltre sottolineato come l’interesse del privato, in questa fase, sia recessivo rispetto a quello pubblico.

La sentenza arriva dopo mesi di contenzioso giudiziario e rappresenterebbe una battuta d’arresto definitiva, almeno per questa fase, per la società SERGEN Srl, gestrice della struttura.

La revoca delle licenze

La vicenda risalirebbe all’8 aprile 2026, quando il Comune di Taranto avrebbe revocato le licenze e disposto la chiusura dell’attività. Gli uffici comunali competenti, in forza di un decreto di sequestro probatorio della Procura della Repubblica, avrebbero deciso di revocare le licenze facendo cessare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il decreto di sequestro probatorio del 31 marzo 2026 seguirebbe un decreto di sequestro preventivo relativo alla rimozione dei sigilli e delle opere abusive installate all’interno dell’area dei Giardini Virgilio.

Il Comune di Taranto, con l’ordinanza n. 8, avrebbe intimato lo sgombero e il rilascio del compendio comunale affidato in gestione dal 2017 alla società Sergen Srl.

Gli abusi edifici al centro dell’inchiesta

Secondo quanto emerso dagli atti, sarebbero stati contestati interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio mediante la realizzazione di svariate opere tra pergolati, gazebi, manufatti, tensostruttura, ballatoio e chiosco, inesistenti nel 2017 alla stipula della convenzione relativa all’affidamento della gestione dell’area verde.

Tre persone risulterebbero indagate: la rappresentante legale della SERGEN Srl – Giardini Virgilio, il padre amministratore di fatto dei Giardini Virgilio, oltre al Responsabile del Servizio Patrimonio e Demanio – Politiche abitative del Comune di Taranto.

La questione occupazionale

La chiusura metterebbe a rischio 59 posti di lavoro diretti, oltre a un indotto collegato all’attività. Il sindacato USB avrebbe aperto una vertenza per il contrasto alla chiusura, chiedendo misure di tutela attraverso l’inserimento di clausole sociali nei bandi di riassegnazione della struttura.

I prossimi step

L’avvocato difensore della società avrebbe già annunciato il ricorso al Tar di Lecce contro i provvedimenti comunali, mentre sul fronte penale si attenderebbe la pronuncia del Tribunale del Riesame per la revoca dei sigilli apposti dai Carabinieri del Nas.

Nel frattempo, i Giardini Virgilio tornerebbero nelle mani dell’Amministrazione, chiudendo almeno per ora un capitolo che lascia in sospeso il futuro di uno degli spazi verdi più noti della città.

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