Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci il 3 febbraio 2026, avrebbe attivato comitati a Bari, Lecce, Brindisi, Taranto e Foggia. La presentazione dell’ingresso in Futuro Nazionale di Francesco Battista, già consigliere comunale ed ex segretario cittadino della Lega, si sarebbe tenuta all’hotel Plaza.
Una strategia iniziata con le amministrative
Il generale Roberto Vannacci, eurodeputato e vicesegretario della Lega, avrebbe già fatto discutere durante le elezioni amministrative a Taranto, invitando in un video a sostenere la lista Prima Taranto. Nel video avrebbe sostenuto il candidato sindaco Francesco Tacente, indicando come referente il candidato consigliere Giuliano Neglia.
L’effetto nell’amministrazione locale
Il movimento si presenta come risposta a quello che i promotori ritengono un vuoto politico nel centrodestra tarantino. Secondo quanto ricostruito, Futuro Nazionale rivendica nel proprio statuto la difesa della tradizione e una concezione della famiglia e identità nazionale. Da diversi mandati il centrodestra a Taranto non riuscirebbe a proporre candidature percepite come autenticamente identitarie, creando uno spazio politico che il movimento intende occupare.
Dal simbolo della Lega al progetto autonomo
La transizione di Vannacci da membro della Lega di Matteo Salvini a fondatore di un partito autonomo rappresenterebbe una tappa significativa della sua parabola politica. Nel maggio 2025 era stato nominato vicesegretario della Lega. Nel tardo 2025 avrebbe promosso una rete di comitati politici e associazioni conosciuta come «Il Mondo al Contrario», sviluppata come base organizzativa per l’attivismo politico.
Le implicazioni per Taranto
L’obiettivo dichiarato sarebbe partire dal capoluogo ionico per costruire una rete in Puglia e poi proiettarsi sulle elezioni politiche. La presenza strutturata di Futuro Nazionale a Taranto segnerebbe una continuità con l’attenzione del generale alla provincia jonica, con una strategia articolata legata a una visione conservatrice della destra italiana.
