Una finestra sul mondo, pronta ad aprirsi. I XX Giochi del Mediterraneo si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026, portando con sé migliaia di atleti, tecnici, accompagnatori, giornalisti, delegazioni e visitatori. Secondo il presidente di Confartigianato Giovanni Palmisano, i Giochi devono diventare una straordinaria occasione di crescita per tutto il tessuto economico cittadino.
Una visibilità internazionale da convertire in lavoro
Palmisano sottolinea come i Giochi rappresentino una vetrina internazionale senza precedenti per Taranto, un’occasione da cogliere fino in fondo valorizzando le eccellenze della città. Ma gli impianti sportivi e le opere infrastrutturali non bastano. La vera sfida, secondo l’associazione di categoria, è coinvolgere in maniera ampia e coordinata il sistema produttivo locale affinché i benefici si traducano in opportunità diffuse per imprese, lavoratori e comunità.
Cosa sta accadendo intanto sul territorio
Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per l’organizzazione dei Giochi. Oltre alla città di Taranto, altre 14 città pugliesi ospiteranno competizioni e eventi ufficiali, garantendo la diffusione dei benefici sul territorio. In particolare, è stato presentato il progetto del centro nautico dell’ex Stazione Torpediniere, con l’annesso campo di regata nel secondo seno del Mar Piccolo.
Il nodo dei posti di lavoro dopo il 2026
Confartigianato mette l’accento su un aspetto spesso sottovalutato: la gestione impianti post Giochi. Da questa scelta dipenderà la possibilità di trattenere sul territorio lavoro e opportunità per le imprese locali, evitando che la fase più duratura e redditizia venga affidata altrove. L’associazione artigiana suggerisce di introdurre meccanismi che favoriscano il coinvolgimento delle imprese del territorio.
L’eredità che conta veramente
Secondo Palmisano, la vera eredità che i Giochi possono lasciare a Taranto non sarà soltanto nelle opere realizzate o nelle competizioni disputate, ma nella capacità di trasformare la visibilità internazionale in nuove opportunità per le imprese, il lavoro, il turismo e lo sviluppo del territorio. Non si tratta di aggiungere nuovi organismi, ma di mettere in rete energie e professionalità già presenti sul territorio per rafforzare il lavoro in corso.
L’appello finale: dalla strategia all’azione
Confartigianato auspica che nei prossimi giorni possa svilupparsi una collaborazione sempre più operativa tra tutti i protagonisti della vita economica e sociale del territorio, nella consapevolezza che il successo dei Giochi sarà il successo dell’intera comunità.
