Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio avrebbero partecipato ad incontri nella sede di Confindustria Taranto il 30 marzo 2026, con le associazioni di categoria del territorio. L’appuntamento avrebbe rappresentato un momento cruciale per il sistema imprenditoriale jonico, sia come risposta ai dubbi generati dalla sospensione dei Pia e MiniPia, sia come occasione di rilancio attraverso i fondi europei della transizione giusta.
Lo stop ai Pia e MiniPia: il contesto della crisi finanziaria
L’aumento delle proposte sul territorio di Taranto coincide con la sospensione temporanea dei bandi finanziati con i fondi Fesr-Fse+ 2021-2027, decisa il 3 marzo 2026 dalla Giunta regionale per mancanza di risorse sufficienti a finanziare ulteriori progetti. La sospensione, seppur definita temporanea, rischierebbe di produrre un rallentamento negli investimenti programmati e di alimentare incertezza tra gli imprenditori che stavano valutando nuove iniziative produttive. In una fase economica complessa, la continuità degli strumenti di incentivazione rappresenterebbe un elemento essenziale per garantire stabilità e fiducia.
Il boom di candidature sul Just Transition Fund
In meno di un mese, i Pia sarebbero diventati 11, per investimenti complessivi pari a oltre 100 milioni di euro; i Minipia sarebbero passati da 17 (per investimenti pari a 9,2 milioni) a 55 (con i 38 presentati dal 3 marzo ad oggi che avrebbero un valore di investimento complessivo di circa 57 milioni di euro). I dati fotograferebbero una crescita esponenziale della propensione degli imprenditori tarantini a investire.
L’incontro di Confindustria: verso un tavolo strategico
L’incontro, presieduto dal presidente Salvatore Toma, avrebbe visto la partecipazione dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio, del sindaco di Taranto Piero Bitetti e del presidente di ANCE Taranto Vito Messi. Secondo quanto ricostruito, il governatore avrebbe sottolineato la necessità di capitalizzare i benefici della transizione giusta, rendendosi disponibile assieme all’assessore Di Sciascio ad attivare un tavolo specifico dedicato all’attrazione degli investimenti nel territorio jonico, così come richiesto dal presidente di Confindustria Taranto.
Strategie e risorse: la visione per il territorio
L’obiettivo sarebbe mettere a sistema tutte le leve disponibili: da una parte, le competenze del tessuto imprenditoriale locale e le prerogative offerte dal territorio; dall’altra le risorse economiche derivanti da fondi regionali, nazionali e comunitari. Ampio spazio sarebbe stato dedicato anche al tema delle infrastrutture, in particolare alle potenzialità del porto e dell’aeroporto di Grottaglie per lo sviluppo della logistica e del settore agroalimentare.
Il nodo ex Ilva e le misure alternative
Confindustria accoglierebbe con favore la conferma dell’attivazione di misure come STEP, Nidi, TecnoNidi e gli interventi legati al Just Transition Fund per l’area di Taranto. Le associazioni di categoria sarebbero già in dialogo con la Regione per fare in modo che la sospensione sia il più breve possibile, in attesa di indicazioni su un’eventuale riapertura dei termini nei prossimi mesi.
