Cos’è l’Hub e come funziona
La cabina di regia, coordinata dall’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa, è nata a seguito di un avviso pubblico con cui l’Amministrazione comunale ha raccolto manifestazioni di interesse per coinvolgere i principali attori dell’innovazione e della ricerca nella definizione delle strategie di crescita del territorio.
L’Hub avrebbe funzioni di coordinamento, assistenza tecnico-amministrativa alle imprese e monitoraggio degli effetti delle iniziative, mettendo in relazione imprese, centri di ricerca e possibili strumenti finanziari, accompagnando la definizione economica e finanziaria degli investimenti.
I partner coinvolti nel progetto
Al progetto partecipano l’Università degli Studi di Bari, Tecnopolo, Dyrecta Lab, Orma Lab, Tachloop, Link, Naps Lab, Key Consulting, il Consorzio Meditech Mediterranea e Medisdih. Un parterre che mette insieme formazione, ricerca, consulenza e sviluppo d’impresa, con l’intenzione di creare un collegamento più stretto tra il mondo produttivo e quello dell’innovazione.
Gli obiettivi strategici del piano
Nel corso dei tavoli di confronto è proseguito il lavoro per definire un piano strategico dedicato allo sviluppo economico della città. Particolare attenzione è stata dedicata al sostegno delle start-up, individuando strumenti e percorsi che potrebbero consentire alle nuove realtà imprenditoriali di consolidarsi, trasformandosi in aziende strutturate e capaci di competere stabilmente sul mercato.
Il riferimento alla nuova occupazione qualificata indica la direzione del piano: non solo sostegno alle imprese esistenti, ma anche costruzione di condizioni favorevoli per attrarre investimenti e generare lavoro legato a competenze avanzate.
Il contesto della transizione economica tarantina
L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di puntare su un modello di sviluppo basato su innovazione, rafforzamento del tessuto imprenditoriale e valorizzazione del capitale umano, anche sfruttando le opportunità offerte dal Just Transition Fund.
A supporto di questo processo, è stato promosso il bando “Doppia Transizione 2025”, pensato per sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio nel percorso verso la transizione digitale ed ecologica, un’opportunità per rafforzare la competitività locale e promuovere un’economia più innovativa e sostenibile.
I prossimi passi e le scadenze
Il percorso proseguirebbe con l’individuazione delle prime progettualità condivise e delle relative fonti di finanziamento, con l’obiettivo dichiarato di generare nuova occupazione qualificata e accompagnare la città verso una nuova fase di crescita economica.
Per Taranto, città che da anni ricerca una traiettoria di sviluppo più diversificata, il nodo centrale resta proprio questo: passare dai tavoli di confronto ai progetti reali. I prossimi passaggi riguarderanno la definizione delle iniziative prioritarie e la ricerca delle coperture finanziarie più adatte.
Come partecipare e chi può beneficiarne
La città si sta affermando come polo di formazione e ricerca grazie al Politecnico di Taranto, che gioca un ruolo chiave in iniziative strategiche come il Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, un progetto che punta a proiettare Taranto al centro di un piano nazionale per l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica.
Le imprese tarantine, in particolare piccole e medie aziende, start-up innovative e realtà che intendono evolversi verso modelli green e digital, potranno trovare supporto tecnico-amministrativo presso l’Hub. Le consultazioni proseguiranno nei prossimi mesi con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder locali.
