La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, conosciuta anche come San Pietro dei Giudei, è una straordinaria testimonianza della civiltà rupestre medievale di Grottaglie. Scavata nella roccia della Lama del Fullonese, questa chiesa rappresenta uno dei monumenti più affascinanti della città delle ceramiche, incarnando la sovrapposizione di tradizioni cristiane ed ebraiche che ha caratterizzato il territorio.
Origini e Storia: Dalla Fondazione al Rifugio dei Giudei
La chiesa è stata costruita nel VI secolo d.C., un’epoca in cui i cristiani sceglievano di edificare chiese rupestri nelle profonde gravine del Salento. Tuttavia, la denominazione “San Pietro dei Giudei” risale a un momento storico cruciale: il 977 d.C., quando comunità ebraiche fuggirono dall’eccidio e dall’incendio di Oria. Questi profughi trovarono rifugio nella Lama del Fullonese, territorio di Monte Fellone, dove la chiesa rupestre divenne un luogo di culto alternativo per la comunità ebraica. Questa coabitazione tra tradizioni religiose diverse rappresenta un aspetto unico della storia grottagliese.
Architettura e Caratteristiche Strutturali
La chiesa rupestre si distingue per una struttura essenziale e affascinante, caratteristica delle costruzioni medievali scavate nella roccia. L’edificio è composto da due elementi principali, con un altare ricavato direttamente dalla roccia tagliata e aderente alla parete. Quello che rende particolarmente interessante questa struttura è la decorazione originaria: un crocifisso si ergeva sull’altare, affiancato da affreschi raffiguranti la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo. Sebbene gli affreschi non siano più visibili nel loro splendore originario, rimangono testimonianza della ricchezza artistica che caratterizzava questi spazi di culto rupestri.
La Gravina del Fullonese: Contesto Naturale e Archeologico
La chiesa si trova sul versante destro della gravina del Fullonese, una spettacolare formazione geologica lunga quasi un chilometro e profonda 40 metri. Questa gravina non è semplice paesaggio: è uno straordinario museo a cielo aperto di insediamenti medievali. Le sue pareti rocciose ospitano numerose grotte, molte delle quali trasformate in abitazioni durante il Medioevo, quando le invasioni barbariche costrinsero le popolazioni a cercare rifugio nei recessi della terra. L’ambiente è caratterizzato da una ricca vegetazione con profumi di macchia mediterranea, arricchito da alberi da frutto, querce e ulivi che rendono il luogo ancora oggi affascinante.
Il Complesso Monumentale: Oltre la Chiesa
La chiesa rupestre non è un elemento isolato, ma parte di un complesso più ampio di straordinaria importanza archeologica. Nelle immediate vicinanze si trova la Casa dei Pellegrini, una delle grotte più significative della gravina, che testimonia l’antica funzione ospedaliera e di ospitalità del sito. Sempre all’interno del complesso si trova il Cisternone del Fullonese, parte di un sofisticato sistema idraulico per la raccolta e la conservazione dell’acqua. Questi elementi testimoniano come la gravina costituisse un vero e proprio insediamento strutturato, dove la comunità medievale aveva risolto le questioni fondamentali della sopravvivenza e della convivenza.
Come Raggiungerla e Visitarla
La chiesa si raggiunge attraverso un’escursione nella gravina del Fullonese, a ovest del centro storico di Grottaglie, alla base del Monte Fellone. L’associazione Grott’Art organizza regolarmente escursioni guidate nelle gravine del territorio, disponibili tutti i sabati e domeniche dalle 9:00 alle 13:00, con partenza dalla sede in via Umberto I n. 45 a Grottaglie. Le guide ambientali specializzate, accreditate dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (Aigae), conducono i visitatori attraverso i sentieri e le scalinate incise nella roccia, permettendo di scoprire non solo San Pietro dei Giudei, ma anche altre chiese rupestri e ambienti abitativi medievali. Le escursioni prevedono abbigliamento e scarpe comode, e si concludono con degustazioni di prodotti tipici locali.
Significato Culturale e Religioso
La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo rappresenta un documento storico unico della pluralità religiosa medievale. A differenza di molti altri monumenti religiosi che testimoniano divisioni o conflitti, questa chiesa incarna invece una convivenza pacifica tra comunità cristiana e comunità ebraica, entrambe cercando protezione nelle profondità della terra durante epoche tormentate. Il sito rimane oggi una testimonianza di quella ricchezza culturale che contraddistingue il territorio di Grottaglie, dove tradizioni, religioni e civiltà diverse hanno lasciato tracce indelebili.
Consigli per la Visita
La visita alla chiesa rupestre si inserisce perfettamente in un itinerario più ampio dedicato alla civiltà rupestre grottagliese. È consigliabile combinare l’escursione nella Lama del Fullonese con la visita ad altre attrazioni del territorio, come la gravina di San Giorgio, dove si trovano le botteghe del celebre Quartiere delle Ceramiche, e le altre chiese rupestri presenti nelle gravine. Il periodo migliore per visitare è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono più temperate e la vegetazione della macchia mediterranea è particolarmente rigogliosa. Portate con voi acqua in abbondanza, una macchina fotografica per catturare le affascinanti formazioni rocciose e gli affreschi ancora visibili, e una torcia per illuminare gli ambienti più scuri delle grotte. La visita richiede un’attenzione particolare al terreno irregolare e una discreta forma fisica.
